versione CARACALLA FA UCCIDERE IL FRATELLO GETA

Messaggioda andrenaccifederica » 24 mar 2011, 14:40

" CARACALLA FA UCCIDERE IL FRATELLO GETA"
Επει και στρατιωται και γυμνασται, και εξω και οικοι, και μεθ'ημεραν και νυκτωρ, συχνοι τον Γεταν εφρουρουν, ο Αντωνινος επεισε την μητερα μονους σφας ες το δωματιον μεταπεμψασθαι ως επι συναλλαγην. Και ουτω πιστευασαντος του Γετα, εσηλθε μεν μετ'αυτου, επει δε εισω εγενοντο, εκατονταρχοι τινες αθροοι εσεπηδησαν και αυτον προς τε την μητερα, ως ειδεν αυτους, καταφυγοντα και τοις στηθεσι τοις τε μαστοις προσφυντα κατεκοψαν ολοφυρομενον και βοωντα:" Μητερ μητερ, βοηθει,σφαζομαι". Και η μεν ουτως απατηθεισα τον τε υιον εν τοις εαυτης κολποις ανοσιωτατα απολλυμενον επειδε, και τον θανατον αυτου ες αυτα τα σπλαγχνα τροπον τινα, εξ ων εγεγεννητο, εσεδεξατο. Και γαρ του αιματος πασα επλησθη, ως εν μηδενι λογω το θης χειρος τραυμα δ'ετρωθη ποιησασθαι. Ουτε δε πενθησαι αυτη ουτε θρηνησαι τον υιον εξην, αλλ'ηναγκαζετο, ως εν μεγαλη τινι ευτυχια ουσα, χαιρειν και γελαν; ουτω γαρ παντα ακριβως και τα ρηματα αυτης και τα νευματα ετηρειτο.

andrenaccifederica

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Messaggioda giada » 25 mar 2011, 10:19

passo originale di Cassio Dione

Ma c'era un buon numero di soldati e di gladiatori, in casa e fuori, di giorno e di notte,
notte, Geta custodiva, persuase Antonino alla madre che l'uno e I'altro soli nella camera nuziale chiamare facesse (i), affine di riconciliarli. Alla quale proposta Geta ponendo fidanza , entra con Antonino. Poiché dentro furono , ceco ascendono insieme alcuni centu­rioni , disposti da prima da Antonino , e Geta all' istante che veduti avendo gli assassini, rifuggito si erano presso la madre . pendente dal di lei collo , e ade­rendo al di lei petto e al di lei seno . Uccidono , mentre egli intanto con lamentevole voce gridava : "Madre , madre , genitrice , genitrice, assistimi, sono assassinato !" La madre dunque ingannata vide il figliuolo nefandamente nel suo seno truci­dato , e l'eccidio suo in qualche modo risentì nelle, viscere che partorito Io avevano. Infatti talmente fu bagnata dal sangue del figliuolo , che della ferita da essa ricevuta in una mano non faceva alcun conto. Né però fu ad essa lecito il lamentarsi di quel fatto, e il piangere il figliuolo , sebbene da immatura e tristissima morte estinto , (infatti era giunto era ap­pena all' età dì ventanni e nove mesi, ma non altrìmenti che se in grandissima felicità si trovasse, costretta fu a rallegrarsi e a ridere ; tanto diligente­mente osservavansi tutte le di lei parole, e gli atti, e il colore perfino del viso (a). A questa sola adun­que , benché Augusta fosse , e moglie di un impera­tore, e madre d'imperatori, non fu permesso né pure in privato il piangere un fatto acerbissimo.

giada

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