At ego, si qua est fides pudicitiam in milite etiam laudare erubesco: feminarum est ista virtus; aliter mihi laudandus

Messaggioda Mari123 » 21 mag 2022, 14:28

At ego, si qua est fides pudicitiam in milite etiam laudare erubesco: feminarum est ista virtus; aliter mihi laudandus est vir fortis: idoneus bello, promptus ad pericula, praestantis animi.

Potreste gentilmente tradurre la seguente frase di Quintiliano? Grazie

Mari123

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Messaggioda Eragon » 21 mag 2022, 16:57

Ma io, mi vergogno anche (erubesco + accusativo + infinito = vergognarsi di qualcosa, arrossire) a lodare se c'è in qualche modo la pudicizia in un soldato: questa è una virtù propria delle donne, al contrario è per me lodevole un uomo coraggioso/forte: adatto alla guerra, pronto davanti ai pericoli, di animo prestante.

Eragon

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