CINA TERRITORIO E CLIMA la questione del tibet

Messaggioda tery97 » 21 feb 2012, 17:59

TERRITORIO E CLIMA
La Cina è il terzo paese al mondo per superficie,dopo Russia e Canada. La sua posizione ne fa quasi un continente nel continente. Le sue coste sono bagnate dal Mar Giallo,dal Mar Cinese Orientale e Meridionale. In Cina ci sono vari tipi di territori:
- A ovest montagne molto elevate e tavolati alti più di 3000 metri
- Nella parte centrale altipiani e colline
- Pianure e vallate alluvionali nell’area che sbocca sull’Oceano Pacifico. Queste pianure sono bagnate e fertilizzate dai grandi fiumi: Fiume Giallo,Fiume Azzurro e Fiume delle perle.
Anche il clima subisce delle variazioni a seconda delle aree. Nelle zone costiere è influenzato dai monsoni. Gran parte della regione cinese in inverno è caratterizzata da un clima freddo e secco. In estate,invece, dal mare giungono masse d’aria umida-tropicale che portano caldo e piogge tipiche del clima monsonico. Le precipitazioni tendono a diminuire man mano che ci si sposta dalla costa verso l’interno. Le coste sono spesso interessate da tifoni che provocano mareggiate e inondazioni.
Fiume Giallo(Huang He) Abitazione cinese

ORGANIZZAZIONE DELLO STATO
La Cina è uno Stato socialista nel quale il partito comunismo ha un ruolo fondamentale. La Repubblica Popolare Cinese è stata proclamata nel 1949 Fino al 1976,la politica di questo stato era basata su criteri non molto diversi da quelli del comunismo sovietico, ovvero niente libertà politica,chiusura al capitalismo,ostilità nei confronti dell’Occidente e soprattutto pena di morte. Sono state eseguite condanne a morte per reati non violenti,come la frode fiscale,ma anche per reati di droga e crimini violenti. Le autorità hanno continuato per lungo tempo a mantenere segrete le statistiche sulle condanne a morte e sulle esecuzioni. Ma Amnesty International ha individuato 5000 casi di condanne a morte solo nel 2010.Dopo la morte del presidente Mao(1976) ha avuto inizio una politica di riforme economiche. Si è cominciato a lasciare maggiore libertà all’economia riconoscendo che il suo obiettivo era il profitto. I Cinesi hanno intrapreso rapporti di collaborazione con paesi come il Giappone,gli USA e recentemente con i paesi africani. Nel tempo,questi cambiamenti,hanno diviso il paese: da un lato,la Cina ricca e dall’altro la Cina povera,incentrata sulle attività agricole.
POPOLAZIONE E RELIGIONE
La Cina è il paese più popolato al mondo,circa 2 milioni e mezzo di abitanti con una densità media di 137 abitanti/kmq. La maggior parte della popolazione è concentrata nelle province orientali. Nella seconda metà del XX secolo la Cina ha vissuto un processo di transizione demografica. La prima fase, iniziata negli anni Cinquanta e durata fino agli anni Ottanta, fu caratterizzata da una fortissima crescita della popolazione, che raggiunse il miliardo di individui intorno al 1990. Nei primi anni cinquanta ci fu un calo della fecondità che fu in parte bilanciato dalla diminuzione della mortalità; tra il 1950 e il 2000 la speranza di vita passò infatti da 35/40 a 70 anni. Un problema demografico della Cina è la maschilizzazione della popolazione,causata dall’abitudine delle coppie a non far nascere le figlie femmine. POPOLAZIONE PER ETA’ E PER SESSO L’etnia maggiore è quella han, ma ci sono numerose minoranze come zhuang,hui,mongoli e tibetani.

Anche le religioni sono molto numerose: buddismo,cattolicesimo,lamaismo,protestantesimo,islam e confucianesimo.



CITTA’
La capitale della Cina è Pechino, un grande centro urbano con quasi 7,7 milioni di abitanti. La parte antica è racchiusa da mura,parte delle quali fu distrutta nel XIV secolo per costruire la “Città Proibita”,così detta perché vi avevano accesso solo le persone legate alla corte. Oltre alla capitale le città più importanti sono Tianjin e Shanghai.

SOCIETA’ ED ECONOMIA
Per quanto riguarda l’economia,tra i vari settori,quello primario ha fatto molti progressi anche se nelle campagne permangono tecniche arretrate. La Cina produce riso nel Sud,invece nel Nord predomina il frumento. Altre colture sono tè,arachidi,canna da zucchero, barbabietola da zucchero, mais,orzo,avena,segale,miglio,patate,patate dolci, soia . Tra le piante tessili sono diffuse il cotone e il ramié, la iuta, il kenaf, il sisal e il lino. Dalle foreste si ricavano grandi quantità di legname e caucciù. Grande importanza hanno l’allevamento suino e quello di volatili e animali da cortile; è invece limitato l’allevamento bovino. Sugli altipiani si allevano pecore e capre; caratteristico del Tibet è l’allevamento dello yak. In molte province è diffusa la bachicoltura. Nella Manciuria meridionale è diffuso il baco selvatico, dal quale si ottiene la seta tussah.Un ruolo fondamentale nell’alimentazione locale ha la pesca, largamente diffusa in tutta la Cina orientale.


Per quanto riguarda il settore secondario, nel nord-est del paese sono concentrate industrie minerarie,siderurgiche, metallurgiche. Nelle aree costiere prevalgono le industrie tessili, di abbigliamento, di informatica, elettronica di consumo, farmaceutiche e di giocattoli).
Tra le industrie alimentari sono importanti la brillatura del riso e la molitura del grano (Shanghai). L’industria olearia è diffusa nell’area di Shanghai e in Manciuria, dove si lavora soprattutto la soia. Sviluppate sono anche l’industria dello zucchero, della birra e del tabacco. La Cina viene definita “la fabbrica del mondo”. Una delle sue specialità è quella della produzione di manufatti simili a quelli stranieri,realizzati con materiali meno validi e quindi venduti a prezzi più bassi. I settori più fiorenti sono il tessile,il siderurgico,il meccanico e l’elettronico.
Nel settore terziario invece sono sviluppate le esportazioni. Si esporta materiale elettrico ed elettronico,computer e accessori, macchinari ed elettrodomestici,abbigliamento,apparecchiature per telecomunicazioni,ferro e acciaio,prodotti chimici,calzature,giocattoli e attrezzature sportive,fibre e tessuti.
ISTRUZIONE E CULTURA



L’istruzione obbligatoria è organizzata in un ciclo primario di 6 anni e in uno secondario di 5 anni. L’istruzione superiore comprende numerosi istituti prevalentemente a indirizzo tecnico-scientifico e linguistico. Le università sono circa 2000.






LA QUESTIONE DEL TIBET
Nel 1950 la Cina attaccò militarmente il Tibet. Fu istituito un governo provvisorio sotto la guida del Dalai Lama. Negli anni successivi gli abitanti della regione cominciarono a ribellarsi e nel 1959 ci fu una vera e propria rivolta e il Dalai Lama fu costretto a fuggire. Nei cinquant’anni seguenti la dominazione cinese si è resa responsabile di danni all’ambiente e alla cultura tibetana,ha oppresso il Tibet e l’ha reso una grande base militare. Negli anni Ottanta i rapporti tra i due paesi cominciarono a migliorare,ma ancora oggi ci sono rivolte pacifiche da parte dei tibetani che sono privati delle fondamentali forme di libertà e dei diritti umani. Recentemente la Cina ha aperto la regione al turismo e cerca di promuoverne la crescita economica.

tery97

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Messaggioda giada » 21 feb 2012, 20:36

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