La prima guerra persiana - APPUNTI DI STORIA

Messaggioda Leon_96 » 24 feb 2012, 9:37

LA PRIMA GUERRA PERSIANA
-I Persiani verso l'occidente

LA PERSIA era il più grande regno orientale, che non fosse in uno stato di decadenza. Era in un periodo molto fiorente, così aggiunse ai suoi fasti confini, i territori della Lidia, nel 546-547 a.C., regno del re Creso. L'imperatore della Persia era Ciro il Grande e sotto il suo controllo le città Greche dell'Asia minore non peggiorarono le proprie condizioni di vita. Il contatto fra le città greche e l'Asia minore si fece più stretto. Ciro, alla sua morte lasciò il regno al figlio Cambise nel 529 a.C., il quale incluse nei suoi confini l'Egitto, e ciò causò dei gravi problemi negli scambi commerciali con le città costiere, perchè i Persiani ne limitarono fortemente le attività commerciali. Dario, il successore di Cambise, 522-486, conquistò la Propontide, la Tracia e rese tributario il regno di Macedonia.
L'impero venne riorganizzato, fu diviso in satrapie e Dario introdusse l'utilizzo di una moneta unica, varando un nuovo sistema finanziario e estese la rete stradale. Alle città Ioniche vennero imposti grossi tributi, militari e economici; avendo paura di una nuova tirannide, le città greche si rivoltarono.

Nel 500 a.C. il tiranno della città di Mileto, Aristagora, progettò la conquista dell'isola di Nasso, per questa imprese chiese l'appoggio di Artaferne, il governatore della città lidia di Sardi. Per la Persia sarebbe stato una mossa importante per le Cicladi.
L'attacco sembrava privo di difficoltà, ma a causa dell'incapacità di accordo fra i comandanti alleati, mileto resistette, e  sconfisse le truppe nemiche.

A causa dell'esito disastroso dell'attacco di Nasso, venne inferto un duro colpo alla città di Mileto, e Dario avrebbe meditato una punizione. Così, dopo aver deposto nel 499 a.C. la carica di tiranno, Aristagora decise di mettersi a capo in una rivolta contro la Persia, ma all'appello, Corinto e Sparta non risposero, e Atene inviò un contributo esiguo con una ventina di navi e delle truppe. Il re Dario intervenì e distrusse l'intera città di Mileto, i suoi abitanti vennero trucidati o deportati. L'iniziale vittoria Greca, infatti, non fece altro che accrescere la sete di guerra nei Persiani. Dario così, spinto anche da Ippia, il quale voleva riprendere il potere ad Atene con le armi Pesanti, avviò una spedizione punitiva contro Atene ed Eretria, e puntava a dominare TUTTA LA GRECIA. 
La spedizione guidata da Dati e Artaferne, figlio del satrapo di Sardi, si spinse verso le Cicladi, sottomettendole tutte tranne Delo, e verso l'Eubea, dove fu domata la scarsa difesa di Eretria. Era 490 a.C.
LE FAZIONI DI ATENE
Ad Atene si svilupparono 2 importanti fazioni, quella filopersiana, la quale era favorevole ad un compromesso, e quella antipersiana, che conoscendo il rischio, voleva ribellarsi e combattere contro la Persia.

RIASSUNTO
Espansione Persiana:
- Egitto 529 a.C.
- Propontide 522 a.C.
- Tracia
- Lidia       Sottomissione delle città Greche della Ionia (Asia minore)
       ________________________________________________________                    
Successiva rivolta antipersiana per:
- le tirannidi
- i tributi
- gli obblighi militari
        ________________________________________________________
- Repressione di Mileto
- Attacco alla Grecia

LO SCONTRO
Quando Atene giunge a sapere che la flotta dei Persiani era sbarcata, organizzò un esercito e chiese alle altre poleis una collaborazione militare. Sparta rifiutò per motivi religiosi, mentre Platea inviò un numero esiguo di soldati, 1000 uomini.                      
Fu importante la figura di Milziade, un nobile Ateniese con grandi capacità nella strategia militare. 

Nel 490 a.C. la falange oplitica ottenne una vittoria epica, i morti furono seimila uomini persiani a fronte 192 ateniesi, a Maratona, secondo Milziade, infatti, Atene non deveva aspettare il nemico, ma raggiungerlo. Dario cercò di sorprendere Atene sbarcando via mare nella città, ma ad accoglierli trovarono li stessi uomini tornati vincitori da Maratona. Milziade, diventato l'eroe di Maratona, cerca di occupare le Cicladi, cominciando dall'isola di Paro. Il motivo principale non era territoriale, ma economico, poichè Paro era ricca di oro. Il progetto fallì e lo stratega tornò in patria, dovette risarcire Atene con una multa salatissima che non riuscì a pagare prima di morire di cancrena per una ferita riportata nell'assedio di Paro.
Nel 484 a.C. muore Dario e diventa suo successore il figlio Serse, il quale rivendicherà le terre della Grecia.

Leon_96

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Messaggioda giada » 26 feb 2012, 10:47

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