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Sogni e visioni (Versione latino Giulio Paride)

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Giulio Paride

 

Sogni e visioni

Versione di latino di Giulio Paride

 

Croesus, cum duos filios haberet, aspicere visus est in sommis Atyn filium ferro sibi ereptum. itaque regi visum est filium ferro uti prohiberi. postea tamen, cum ingentis magnitudinis aper Olympi montis culta, crebra cum aqgrestium strage, vastaret, filius a Croeso situs est ad eum oprmedum ire.Sic fatum vitare non potuisse iuvenis perhibetur. Cum enim acri studio interficiendi suem omnes essent intenti, pertinax casus lanceam cuiusdam, petendae ferae gratia emissam, in Atyn detorsit.


Creso, avendo due figli, sognò di vedere il figlio Ati ucciso da una lama. Perciò al re parve opportuno che al figlio fosse proibito il valersi della spada. In seguito tuttavia, poiché un cinghiale di enorme stazza devastava i campi coltivati dell'Olimpo, con frequenti stragi di contadini, al figlio fu permesso da Creso di andare ad ucciderlo. Così si racconta che il giovane non poté evitare il fato. Infatti mentre con aspro fervore tutti erano occupati ad uccidere il maiale, il caso ostinato scagliò una lancia, spedita con grazia per colpire la fiera, contro Ati".
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