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Friday 03rd of September 2010    

DOVERI DELL'AMICIZIA - versione di latino S. AMBROGIO
versioni di Sant'Ambrogio

 

 

Lingua latina es. 2

 

 

Aperi pectus tuum amico, ut capias vitae tuae iucunditatem. Fidelis enim amicus medicamentum est vitae et immortalitatis gratia. Defer amico ut aequali, nec te pudeat ut praevenias amicum officio; amicitia enim nescit superbiam. Noli deserere amicum in necessitate; quonìam amicizia vitae adiumentum est. Ideo eorum onera sicut nostra portemus, sicut Apostolus nos docuit. Etenim si amici secundae res amicos adiuvant, cur non et in adversis amici rebus amicorum adiumentum suppetat? Iuvemus consilio, conferamus studia, compatiamur affectu. Si necesse est, toleremus propter amicum etiam aspera. Plerumque inimicitiae subeundae sunt propter amici innocentiam, saepe obtrectationes, si restiteris vel responderis, cum amicus arguitur et accusatur. Ne te paeniteat eiusmodi offensionis; iusti enim vox est: «Etsi mala mihi evenerint propter amicum, sustineo ». In adversis rebus enim amicus probatur; nam in prosperis amici omnes videntur. Sed ut in adversis rebus amici patientia et tolerantia necessaria est, sic in prosperis auctoritas congrua est, ut insolentiam extolentis se amici reprimat et redarguat

Apri il tuo cuore ad un amico, affinché ti prenda il piacere della tua vita. Un amico fidato, infatti, è un balsamo per l'esistenza, ed è motivo di immortalità. Tratta l'amico da tuo pari, e non vergognarti di assecondare un amico nel bisogno. L'amicizia, infatti, non conosce la superbia. Non abbandonare l'amico che si trova in difficoltà (nella necessità), perché l'amicizia è (d'aiuto nella vita) è aiuto alla vita. Perciò, portiamo (attenzione questo è un congiuntivo esortativo) i loro fardelli come se fossero i nostri, così come ci ha insegnato l'Apostolo. Del resto, se la prosperità di un amico corre in soccorso degli (altri) amici, perché la sola assistenza degli amici non dovrebbe essere bastevole, quando un amico è in disgrazia (nella disgrazia (adversis rebus) di un amico)? Portiamo(all'amico) beneficio con (un buon) consiglio, diamoci da fare (per lui), diamo(gli) sollievo col (nostro) affetto (tutti congiuntivi esortativi). Se necessario, sopportiamo anche cose sgradevoli, per un amico. (Accade) spesso (che) si debba andare incontro ad inimicizie, per (sostenere) l'innocenza di un amico; o a maltrattamenti, se - nel caso che il (tuo) amico sia accusato d'un crimine - ti sarai opposto o avrai risposto (per lui). Non provare dispiacere di un simile maltrattamento; dice infatti il giusto: "Anche se, a causa di un amico, mi verrà fatto qualcosa di male, io lo sopporterò (ho tradotto al futuro ma in effetti è presente)". L' amico (quello vero) si prova nella sventura; infatti, quando le cose vanno bene, tutti (ci) si mostrano amici. Ma nell'avversità, il buon cuore e l'indulgenza di un amico è cosa necessaria, così come è opportuna un' autorevolezza nella prosperità, che temperi e redarguisca la supponenza di un amico che si dia arie (extolentis se).


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