

| Vita e costumi degli unni (Versione Lexis e Littera Litterae) |
| LATINO - versioni di Ammiano Marcellino |
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Vita e costumi degli unniAutore: Ammiano Marcellino Nova lexis / littera litterae
Nemo apud Unnos arat ,nec stivam umquam contingit. Omnes enim sine sedibus fixis, sine ulla lege et ullo victu stabili dispalantur, semper fugientium similes,cum carpentis in quibus habitant. In indutiis longe barbarorum fallacissimi sunt, ad omnem auram spei novae mobiles, nihil non furori tribuentes. Inconsultorum animalium ritu, quid honestum inhonestumve sit penitus ignorant , nec ullius religionis reverentia tenentur,auri autem cupidine immensa flagrant, atque adeo permutabiles et iracundi sunt, ut eodem die a sociis sine ulla causa saepe desciscant,itidemque eos sibi reconcilient. Nessuno presso gli Unni ara, né (tantomeno) prende mai un aratro. Infatti tutti vagano senza stabili dimore, senza alcuna legge e senza fisso tenore di vita, sempre uguali a dei fuggitivi, coi carri nei quali abitano. Sono di gran lunga i più ingannevoli tra tutti i barbari nelle tregue, volubili ad ogni soffio di nuova speranza, concedendo tutto al furore. Secondo l’usanza di animali irragionevoli, ignorano totalmente cosa sia giusto moralmente e cosa sbagliato, né sono tenuti da rispetto di alcuna religione, invece ardono di grande bramosia di oro, e sono irascibili e mutevoli a tal punto, che spesso in uno stesso giorno senza alcun motivo si ribellano agli alleati, e allo stesso modo se li riconciliano.
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