Imprese di Teseo

Inizio: τρίτην ἔκτεινεν ἐν Κρομμυῶνι σῦν τὴν καλουμένην Φαιὰν ἀπὸ τῆς θρεψάσης ... Fine: καὶ τὰ ὑπερέχοντα τοῦ σώματος ἀπέπριζε

Testo greco completo

La terza impresa di Teseo fu di uccidere, a Crommione, la scrofa chiamata Fea dal nome della vecchia che l'aveva allevata: alcuni dicono che fosse figlia di Echidna e Tifeo.

Poi uccise Scirone, il corinzio, figlio di Pelope, o forse di Poseidone. Scirone abitava nel territorio della Megaride, e controllava quel promontorio roccioso che dal suo nome fu chiamato scogliera Scironia; e tutti quelli che passavano di là, li costringeva a lavargli i piedi: appena avevano finito di lavarglieli, li gettava in mare, dove una gigantesca tartaruga li mangiava.

Ma Teseo lo afferrò per i piedi e lo scaraventò in mare. Cercione costringeva tutti i passanti a fare con lui una gara di lotta, e invariabilmente li uccideva: ma Teseo riuscì a sollevarlo e lo sfracellò a terra La sua sesta fatica fu l'uccisione di Damaste, che alcuni chiamano Polipemone.

Costui abitava proprio sulla strada e aveva due letti, uno molto piccolo e l'altro molto grande; e tutti quelli che passavano di là, li invitava a essere suoi ospiti. Ma poi quelli che erano bassi di statura li faceva sdraiare nel letto grande egli rompeva tutte le giunture fino a farli diventare lunghi come il letto; e quelli alti invece li metteva nel letto piccolo, e gli segava via le parti del corpo che sporgevano.

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