.

I cesariani, a Durazzo, non si sgomentano per la penuria dei viveri (Versione di latino Cesare)

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - versioni di cesare

 

 

Image

I cesariani a Durazzo, non si sgomentano per la penuria dei viveri.

Autore: Cesare

Contextere Verba p 340 n 31 

 

illi omnium rerum copia abundabat; cotidie enim magnus undique navium numerus conveniebat, quae commeatum supportarent, neque ullus flare ventus poterat, quin aliqua ex parte secundum cursum haberent. Ipse autem consumptis omnibus longe lateque frumentis summis erat in angustiis. Sed tamen haec singulari patientia milites ferebant. Recordabantur enim eadem se superiore anno in Hispania perpessos labore et patientia maximum bellum confecisse, meminerant ad Alesiam magnam se inopiam perpessos, multo etiam maiorem ad Avaricum, maximarum gentium victores discessisse. Non illi hordeum cum daretur, non legumina recusabant; pecus vero cuius rei summa erat ex Epiro copia, magno in honore habebant.  Est autem genus radicis inventum ab eis, qui fuerant vacui ab operibus, quod appellatur chara, quod admixtum lacte multum inopiam levabat. Id ad similitudinem panis efficiebant. Eius erat magna copia. Ex hoc effectos panes, cum in colloquiisPompeiani famem nostris obiectarent, vulgo in eos iaciebant, ut spem eorum minuerent.

Loro abbondavano di ogni cosa necessaria: infatti ogni giorno una gran numero di navi giungeva da ogni parte a portare provviste e non poteva soffiare alcun vento che non fosse favorevole almeno a una parte delle navi. Cesare invece, consumata tutta la scorta di frumento raccolta in lungo e in largo nella zona, si trovava in grandissime difficoltà. Ciò nonostante i soldati sopportavano questa situazione con straordinaria resistenza. Ricordavano infatti che nell'anno precedente in Spagna con gli stessi patimenti, e con la loro fatica e resistenza, avevano portato a termine una guerra durissima; non dimenticavano di avere sofferto una grande carestia presso Alesia, una ancora più grande presso Avarico e di essere risultati vincitori di popoli fortissimi. Ed essi non rifiutavano l'orzo e i legumi, quando venivano loro distribuiti, ma gradivano molto il bestiame, proveniente dall'Epiro, dove ve ne è in grande abbondanza. Gli uomini che facevano parte delle truppe ausiliarie trovarono anche un tipo di radice, detta "cara", che, unita al latte, alleviava molto la mancanza di cibo. Ne facevano una specie di pane. Ve ne era in grande quantità. Pani fatti con questa radice, quando i Pompeiani rivolgevano loro parole di scherno rinfacciando ai nostri la fame, venivano scagliati da ogni parte contro di loro per frustrare la loro speranza.

 

 

 

 

 

E' vietato copiare Le versioni su altri siti e su altri forum le versioni sono solo ad uso personale degli studenti eventualmente METTERE Il LINk di questa pagina di questo sito. 

 

 

 

 

bottom
top
HomeContattaciSiti AmiciCercaFORUM - S.O.S. compitiPubblicitàCome funziona questo sito?Registrati al sito
bottom

Copyright © 2007-2012 SkuolaSprint.it || Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale