

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Cicerone
Autore: Cicerone
In quanto a me , da quando giunsi a Roma , non ho (mai) cessato di convogliare il mio pensiero, la mia eloquenza, il mio operato su tutto ciò che potesse promuovere la concordia . Ma un singolare furore – il desiderio di venire alle armi – s’era impossessato non solo dei cattivi (cittadini), ma anche di quelli ritenuti onesti, benché io sostenessi a gran voce (ablativo assoluto che facciamo valere come concessivo) che nulla c’è di più orribile della guerra civile.
Pertanto, allorquando [quum = cum] Cesare – invasato da una sorta di follia e dimentico del proprio nome e dei propri onori – ebbe occupato Rimini, Pesaro, Ancona, Arezzo, io lasciai [reliquimus, pl. maestà/modesti] Roma: quanto (questo atto sia stato dovuto) alla saggezza o piuttosto al coraggio, non val la pena discutere.
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