Chi è l'uomo giusto

Homo autem iustus isque, quem sentimus virum bonum nihil cuiquam, quod in se transferat, detrahet.

Hoc qui admiratur, is se quid sir vir bonus nescire fateatur. At vero si quis voluerit animi sui complicatam notionem evolvere, se ipse docebit eum virum bonum esse, qui prosit quibus possit, neque cuiquam noceat nisi lacessitus iniuria.

Quid ergo? Hic non nocet, qui quodam quasi veneno perficit ut veros heredes moveat et in eorum locum ipse succedat?

"Non igitur faciet" dicet quispiam, "quod utile sit, quod expediat?" Immo intellegat nihil nec expedire nec utile esse, quod sit iniustum. Hoc qui non didicerit, bonus vir esse non poterit.

In verità l'uomo giusto è colui, che consideriamo un uomo onesto che non sottrarrebbe a nessuno niente, che vorrebbe utilizzare per sè.

Colui che si meraviglia di ciò, dovrebbe ammettere di ignorare come dovrebbe essere un uomo onesto. Ma in realtà se qualcuno avrà voluto spiegare un concetto intricato del proprio animo, egli stesso insegnerà a se stesso che l'uomo onesto è colui, che giova a chi può, e non nuoce ad alcuno se a meno che non sia incitato da un'offesa.

Che altro? Colui che per così dire con un veleno fa in modo di smuovere i legittimi eredi e di subentrare al loro posto non nuoce?

"non farà dunque" qualcuno dirà, "ciò che sarebbe utile, ciò che gli gioverebbe?" Anzi dovrebbe comprendere che niente che sia ingiusto gli giova e gli è utile. Colui che non avrà appreso ciò, non potrà essere un uomo onesto.
(By Maria D. )

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