Elogio alla parola - Cicerone versione latino Callidae voces

Elogio alla parola versione latino Cicerone
libro callidae voces

Neque vero mihi quicquam praestabilius videretur, quam posse dicendo tenere hominum coetus mentis, adlicere voluntates, impellere quo velit, unde autem velit deducere: haec una res in omni libero populo maximeque in pacatis tranquillisque civitatibus praecipue semper floruit semper dominata est.

Quid enim est aut tam iucundum cognitu atque auditu, quam sapientibus sententiis gravibusque verbis ornata oratio et polita? Aut tam potens tamque magnificum, quam populi motus, iudicum religiones, senatus gravitatem unius oratione converti?

Quid tam porro regium, tam liberale, tam munificum, quam opem ferre supplicibus, excitare adflictos, dare salutem, liberare periculis, retinere homines in civitate? Quid autem tam necessarium, quam tenere semper arme, quibus vel tectus ipse esse possis vel provocare integer vel te ulcisci lacessitus?

Quid esse potest in otio aut iucundius aut magis proprium humanitatis, quam sermo facetus ac nulla in re rudis? Hoc enim uno praestamus vel maxime feris, quod conloquimur inter nos et quod exprimere dicendo sensa possumus. Quam ob rem quis hoc non iure miretur summeque in eo elaborandum esse arbitretur, ut, quo uno homines maximi bestiis praestent, in hoc hominibus ipsis antecellat?

E in vero niente mi sembrerebbe più nobile che poter trattenere i tumulti della mente degli uomini, allettare le volontà, spingere dove si voglia, poi ricondurre donde si voglia: quest’unica attività in ogni popolo libero e soprattutto nelle città pacificate e tranquille sempre in modo particolare fiorì sempre prevalse.

Cos’è difatti o tanto giocondo da esser conosciuto e di cui si è sentito parlare, quanto un discorso arricchito e colto di sentenze sapienti e di espressioni solenni? O tanto efficace e tanto sublime, quanto di far cambiare il tumulto del popolo, la scrupolosa lealtà dei giudici, l’autorità del senato con il discorso di uno solo?

Cosa tanto più oltre regale, tanto liberale, tanto generoso, quanto portare soccorso ai supplici, incoraggiare gli afflitti, dare salvezza, liberare dai pericoli, mantenere gli uomini nella città? Cosa poi tanto utile, quanto tenere sempre le armi, dalle quali o tu stesso possa essere difeso o incolume contendere o che sfidato vendicarti?

Cosa può essere nel riposo o più gradito o più caratteristico della natura umana, quanto il parlare con grazia e non grossolano in alcuna cosa? Difatti in quest’unica cosa siamo superiori particolarmente alle bestie, perché dialoghiamo tra di noi e perché possiamo esprimere parlando le proprie opinioni. E per questo motivo chi non si stupirebbe giustamente di questo e moltissimo reputerebbe di doversi applicare che, in quello in cui solo gli uomini soprattutto siano superiori alle bestie, in questo siano superiori agli uomini stessi?

release check: 2020-08-24 21:40:54 - flow version _RPTC_G1.1