Elogio di Cesare - Cicerone versione latino Traditio

Elogio di Cesare versione latino libro "Traditio", n. 66 pag. 136
Prima riga: '' Domuisti gentes immanitate barbaras[...]''
Ultima riga: "sed simillimum deo iudico''.

Sottomettesti i popoli barbari per malvagità, innumerabili per moltitudine, infiniti per luoghi, abbondanti per ogni genere di truppe; tuttavia vincesti quelle forze, che avevano natura e condizione, tali da poter essere vinte.

nfatti, non c'è nessuna forza tanto potente, che non possa essere indebolita e sbaragliata con con ferro e soldati. Vincere l'animo, moderare la vittoria, non solo innalzare l'avversario nel caso in cui giaccia eccellente per nobiltà, ingego e valore, ma anche amplificare la sua originiaria condizione, cose fatte da colui, che non giudico con somma virilità, ma molto simile a un dio.

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