La più antica forma di sepoltura

Mihi quidem antiquissimum sepulturae genus illud fuisse videtur quo apud Xenophontem Cyrus utitur: redditur enim terrae corpus, et ita locatum ac situm quasi operimento matris obducitur.

Eodemque ritu in eo sepulcro quod procul a Fontis ara est, regem nostrum Numam conditum accepimus, gentemque Corneliam usque ad memoriam nostram hac sepultura scimus esse usam. C. Mari sitas reliquias apud Anienem dissipari iussit Svila Victor, acerbiore odio incitatus, quam si tam sapiens fuisset quam fuit vehemens.

Quod haud scio an timens ne suo corpori posset accidere, primus e patriciis Corneliis igni voluit cremari. Dedarat enim Ennius de Africano: "Hic est ille situs", vere, nam siti dicuntur ii qui conditi sunt. Nec tamen eorum ante sepulcrum est quam iusta facta et porcus caesus est.

Et quod nunc communiter in omnibus sepultis venit usu ut humati dicantur, id erat proprium tum in iis quos humus iniecta contexerat, eumque morem ius pontificale confirmat. Nam prius quam in os iniecta gleba est, locus ille ubi crematum est corpus nihil habet religionis; iniecta gleba tum et ille humatus est et sepulcrum vocatur, ac tum denique multa religiosa iura conplectitur.

A me sembra che la ancora antica specie di sepoltura sia stata tanto stata quella di cui si serve Ciro in Senofonte;

infatti il corpo viene restituito alla terra e dunque collocato e deposto da essere quasi ricoperto tutt'intorno da sua madre. C'e stato tramandato che nella stessa maniera fu seppellito il nostro re Numa in quel sepolcro che non e lontano dall'altare del dio Fonte, e sappiamo che la famiglia Cornelia si servì di tal genere di sepoltura fino all'epoca di cui abbiamo ancora il ricordo. Siila, da vincitore, ordinò che fossero dispersi i resti di Mario seppelliti presso l'Aniene, spinto da un odio ancora più crudele del normale se fosse stato tanto saggio quanto fu furioso.

Nonso bene se temendo che lo stesso potesse accadere al suo corpo, per primo fra i patrizi della famiglia Cornelia egli volle essere cremato. Dice infatti Ennio dell'Africano: "Qui egli è sepolto", ed è giusto, poiché si dicono sepolti quelli che sono stati inumati. Eppure non è ancora un sepolcro, se prima non sono celebrate le esequie e sacrificato un maiale.

E quello che ora comunemente si dice per tutti i sepolti, che sono detti inumati, questo allora si riferiva in modo specifico a quelli che erano stati ricoperti con la terra gettatavi sopra, ed il diritto pontificale conferma questa usanza. Prima infatti che venga buttata la terra sull'osso, il luogo ove il corpo è stato cremato non ha alcun significato religioso; ma buttatavi sopra la terra, allora dalla terra prende il nome di tumulo il luogo dove è inumato, e soltanto allora diventa soggetto di molti diritti religiosi.

release check: 2020-07-13 22:19:10 - flow version _EXTP_H1