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Le meraviglie della natura - Versione Latino di Cicerone

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Cicerone

 

Le meraviglie della natura

Autore: Cicerone

 Ego non mirer esse quemquam tam levem qui credat mundum..... hi ut cultores optimi terrae constituti sunt.

 

Non dovrei meravigliarmi che vi sia qualcuno tanto superficiale da credere che l'universo sia formato dal fortuito incontro degli elementi? . Si osservi in primo luogo tutta la terra, posta nel punto centrale dell'universo, rivestita di fiori, di erbe, di alberi, di messi. . L'incredibile moltitudine di tutte queste cose si suddivide in un'infinita varietà. . Aggiungi a questo l'inesauribilità delle fonti, le mirabili altezze dei monti, l'immensità delle pianure; considera anche i filoni nascosti d'oro e d'argento e la robustezza illimitata del marmo! . Quante specie di animali, quali canti di uccelli! . Che potrei dire poi sulla specie degli uomini?  Questi sono stati costituiti come gli abitatori per eccellenza della terra.

 

 

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