.

L'oratore deve saper persuadere e commuovere - Versione Cicerone

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Cicerone

 

 

L'oratore deve saper persuadere e commuovere

Autore: Cicerone

Est dispar ratio orationis,quae mentes iudicum permovet impellitque, ut aut oderint aut diligantt aut invideant aut salvum velint aut metuant aut sperent aut cupiant aut abhorreant aut laetentur aut maereant aut misereantur aut poenire velint aut ad eos motus deducantur, si qui finitimi sunt [et de propinquis ac] talibus animi permotionibus.Atque illud optandum est oratori, ut aliquam permotionem animorum sua sponte ipsi adferant ad causam iudices ad id, quod utilitas oratoris feret, accommodatam; facilius est enim currentem, ut aiunt, incitare quam commovere languentem; sin id aut non erit aut erit obscurius, sicut medico diligenti, priusquam conetur aegro adhibere medicinam, non solum morbus eius, cui mederi volet, sed etiam consuetudo valentis et natura corporis cognoscenda est, sic equidem cum adgredior in ancipiti causa et gravi ad animos iudicum pertractandos, omni mente in ea cogitatione curaque versor, ut odorer, quam sagacissime possim, quid sentiant, quid existiment, quid exspectent, quid velint, quo deduci oratione facillime posse videantur


C'è una eloquenza diversa di orazione, che commuove le menti dei giudici e li spinge ad amare o ad odiare, o ad essere ostili o a voler salvo l'imputato, a temere o a sperare, o a provare simpatia o a detestare, o a rallegrarsi o a rattristarsi, o ad avere pietà o a punire, o a essere indotti a quei moti interiori che sono affini e vicini a questi sentimenti così tanto grandi dell'animo. E l'oratore deve scegliere ciò, in modo tale che i giudici stessi spontaneamente portino nella causa un certo sentimento, adatto a ciò che comporterà il vantaggio dell'oratore; infatti, come dicono, è più facile incitare chi corre, che scuotere chi è pigro; se invece ciò o non ci sarà o sarà assai insicuro, come un medico attento prima di sperimentare sul malato la medicina, non solo deve conoscere la malattia di colui che vuole guarire, ma anche le abitudini di quando stava bene e la natura del corpo, così certamente io, quando in una causa incerta e difficile mi accingo a trattare gli animi dei giudici, mi occupo con tutta la mente di questo pensiero e preoccupazione, per indagare più sagacemente che posso cosa pensano, cosa giudicano, cosa sperano, cosa vogliono, affinchè sembrino poter essere più facilmente indotti dal mio discorso

 

_________________

 

___________________

E' vietato copiare le versioni di SkuolaSprint su altri siti o forum eventualmente mettere il link di questa pagina.

 

 

 

 

bottom
top
HomeContattaciSiti AmiciCercaFORUM - S.O.S. compitiPubblicitàCome funziona questo sito?Registrati al sito
bottom

Copyright © 2007-2012 SkuolaSprint.it || Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale