.

Lucio tarquinio prisco, figlio di demerato diventa re di roma - Versione Cicerone

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Cicerone

 


Lucio Tarquinio Prisco, figlio di Demerato, diventa Re di Roma

Autore: Cicerone

 

inizio: fuisse quidam fertur demaratus corinthius et honore et autorictate....
fine: ....atque eundem ludos maximos, qui romani dicti sunt, fecisse accepimu
s.


Si dice che un certo Demaratodi Corinto fosse stato senza dubbio il rpimo cittadino della sua città sia in onore , sia in autorità, sia nel successo; il quale, non potendo tollerare il tiranno di Corinto Cipselo, si dice che fosse fuggito con molto denaro  e si fosse rifugiato a Tarquinia, dove fu accolto come cittadino. Dopo che suo figlio, istruito con tutte le arti alla disciplina greca, fu giunto a Roma, a causa dell'umanità e della cultura, diventò amico  del re Anco Marzio fino a essere considerato da lui come partecipe a ogni consiglio e quasi alleato del regno.
C'era in lui inoltre grande affabilità e somma generosità verso ogni cittadino; e così, morto Marzio, fu fatto re con il nome Lucio Tarquinio a pieni voti del popolo ; infatti il suo nome fu alterato così dal nome Greco per sembrare che avesse imitato la consuetudine di quel popolo in ogni genere. Egli introdusse in quella città molte cose secondo i costumi e le istituzioni dei Greci, e abbiamo appreso che avesse creato lui stesso per primo i giochi massimi, che sono chiamati romani.
-----------------------------------------

_________________

 

___________________

E' vietato copiare le versioni di SkuolaSprint su altri siti o forum eventualmente mettere il link di questa pagina.


 

 

 

 

bottom
top
HomeContattaciSiti AmiciCercaFORUM - S.O.S. compitiPubblicitàCome funziona questo sito?Registrati al sito
bottom

Copyright © 2007-2012 SkuolaSprint.it || Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale