Sofocle dimostra ai giudici la sua sanità di mente

Mantent ingenia senibus, ut videtur, modo permeneant  studium et industria, neque ea solum in claris et honoratis viris, sed etiam in vita privata et queta.

Sophocles traditur ad summam senectutem tragoedias fecisse; propter quod studium cum videtur carmina malle et rem familiarem meglegere a filiis in iudicium vocatus est ut, quem ad modum  etiam in Romana civitate patribus bona male gerentibus a re familiari interdicitur, sic iudies Athenienses illum desipientem putarent et a re familiari removerent.

Tum senex eam fabulam, quam in manibus habebat et prossime scripserat, atque quae "Oedipus Coloneus" inscribitur, iudicibus recitavit et postea ex eis quaesivit: "Num vobis illud carmen videtur a desipientem scriptum esse?" Quo Carmine recitato, iudicibus Sophoclem crimine liberare vissum est. (da Cicerone)

Le capacità intellettive persistono negli anziani, come si evince (sembra), purché permangano lo studio e l'operosità, e queste non soltanto negli uomini famosi ed onorati, ma anche nella vita privata e tranquilla.

Si tramanda che Sofocle compose tragedie in tarda vecchiaia; per questo zelo visto che sembrava che preferisse i carmi e trascurasse il patrimonio familiare fu convocato in giudizio dai figli in modo tale che, in quel modo in cui anche nella città di Roma quando i padri amministrano male i beni s'interdice dal patrimonio familiare, così i giudici Ateniesi reputarono che costui fosse un insensato e lo esclusero dal patrimonio familiare.

Allora l'anziano recitò ai giudici la favola, che aveva tra le mani e aveva scritto molto recentemente, e quella che s'intitola "Edipo a Colono" e poi chiese a costoro: "vi sembra forse che questo componimento poetico sia stato scritto da un pazzo?" Dopo che fu recitato questo carme, ai giudici sembrò opportuno sciogliere Sofocle dal crimine. (by Maria D.)

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