Verre tenta di spogliare il tempio di Ercole - Cicerone versione latino gradus facere

Herculis templum est apud Agrigentinos, sane sanctum apud illos et religiosum.

Ibi est ex aere simulacrum herculis. Ad hoc templum, cum esset Verres agrigenti, repente nocte intempesta servorum armatorum fit concursus atque impetus. Clamor a vigilibus fanique custodibus tollitur. Qui primum cum obsidtere ac defendere temptarent, male mulcati clavis ac fastibus repelluntur.

Postea, convolsis repagulis effractisque valvis, servi everteresignum ac vectibus labefactare conatur. Interea ex clamore fama tota urbe percrebuit expugnari deos patrios. Nemo Agrigenti neque aetate tam adfecta neque viribus tam infirmis fuit qui non illa nocte eo nuntio excitatus surrexerit telumque arripuerit.

Itaque brevi tempore ad fanum ex urbe tota concurritur. Horam amplius iam in demoliendo signo permulti hominem laborabant. Illud interea nulla ex parte lababat, cum repente Agrigentini concurrunt. Fit magna lapidatio; dant sese in fugam Verris nocturni milites.

versione dal libro Gradus Facere pagina 67 numero 8

C'è un tempio di Eracle presso gli Agrigentini, ragionevolmente santo presso di loro e religioso.

Lì c'è la statua di Ercole. Quando Verre era ad Agrigeno, nel cuore della notte ci fu un raduno di schiavi armati che diedero l'assalto a quel tempio. Un clamore si levò dalle sentinelle e dai custodi che per prima cosa tentando di opporsi per difendere il tempio, furono respinti molto malconci, con colpi di randelli e bastoni Dopo questo forzati i chiavistelli e sfondati i battenti tentano di demolire la statua e di smuoverla con leve.

Nel frattempo dal clamore si diffuse in tutta la città la notizia che gli dei della patria erano stati assaliti. Nessuno ad agrigento che in quella notte fu svegliato dalla notizia fu tanto infermo né per l'età avanzata né debole ne per le forze da non prendere le armi che a ognuno offriva il caso.

Pertanto in poco tempo si accorse al tempio da tutta la città Da oltre un'ora moltissimi uomini lavorano per demolire la statua. Questa non vacillava da nessuna parte quando gli Agrigentini accorrevano velocemente, nasce una grande sassaiola: I soldati notturni di Verre si danno alla fuga.

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