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Doti di Epaminonda (Versione latino Nepote)

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Cornelio Nepote (latino)

 

 

 

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Doti di Epaminonda

Autore: Cornelio Nepote

 

Eius deinde disciplinis et a quibus sit eruditus; tum de moribus ingeniique facultatibus, et si qua alia memoria digna erunt; postremo de rebus gestis, quae a plurimis animi anteponuntur virtutibus.  Erat enim modestus, prudens, gravis, temporibus sapienter utens; peritus belli, fortis manu, animo maximo; adeo veritatis diligens, ut ne ioco quidem mentiretur fuit disertus, ut nemo ei Thebanus par esset eloquentia, neque minus concinnus in brevitate respondendi quam in perpetua oratione ornatus. Habuit obtrectatorem Menecliden quendam, indidem Thebis, et adversarium in administranda re publica, satis exercitatum in dicendo, ut Thebanum scilicet: namque illi genti plus inest virium quam ingenii. Is, quod in re militari florere Epaminondam vedebat, hortari solebat Thebanos, ut pacem bello anteferrent, ne illius imperatoris opera desideraretur.
Huic ille: "Fallis" inquit "verbo cives tuos, quod hos a bello avocas: otii enim nomine servitutem concilias. Nam paritur pax bello. Itaque qui ea diutina volunt frui, bello exercitati esse debent. Quare si principes Graeciae vultis esse, castris est vobis utendum, non palaestra".


poi nelle suei discipline e da chi sia stato istruito; quindi dei costumi e delle abilità dell'ingegno e delle altre qualità, se ce ne saranno altre degne di essere ricordate; infine delle imprese, che da molti sono anteposte al valore dell' animoEra infatti moderato, prudente, autorevole, tempestivo nel cogliere le occasioni, era esperto di guerra, forte di braccio, magnanimo e tanto rispettoso della verità da non mentire neppure per scherzo.fu facondo a tal punto che nessun Tebano gli fu al pari in eloquenza, felice tanto nella brevità delle risposte quanto non meno che elegante nel discorso continuo. Come calunniatore ebbe un certo Meneclide, anche lui di Tebe, avversario nell'amministrazione dello Stato, abbastanza abile oratore, come Tebano, evidentemente: infatti, in quel popolo è posta più forza fisica che intellettuale. Questo, poiché vedeva che Epaminonda eccelleva nell'arte militare, era solito esortare i Tebani ad anteporre la pace alla guerra, affinché non fosse richiesta l'opera di quel comandante. L'altro gli rispose: "Inganni i tuoi concittadini con quello che dici, dal momento che li allontani dalla guerra: infatti in nome della pace procuri la schiavitù. La pace, infatti, si prepara con la guerra. Perciò quelli che vogliono godere di una lunga pace devono essere esercitati alla guerra. Quindi, se volete essere i primi della Grecia, dovete usare l'accampamento, non la palestra".
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 poi in quali discipline e da chi sia stato istruito; quindi dei costumi e delle abilità dell'ingegno e delle altre qualità, se ce ne saranno altre degne di essere ricordate; infine delle imprese, che da molti sono anteposte al valore dell' animoEra infatti moderato, prudente, autorevole, tempestivo nel cogliere le occasioni, era esperto di guerra, forte di braccio, magnanimo e tanto rispettoso della verità da non mentire neppure per scherzo.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

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