Milziade è nominato capo della spedizione in Chersoneso
Autore: Cornelio Nepote
Milziades, Cimonis filius, Atheniensis, cum et antiquitate generis et gloria maiorum et sua modestia unus omnium maxime floreret eaque esset aetate, ut non iam solum de eo bene sperare, sed etiam confidere cives possent sui talem eum futurum, qualem cognitum iudicarunt, accidit, ut Athenienses Chersonesum colonos vellent mittere. Cuius generis cum magnus numerus esset et multi eius demigrationis peterent societatem, ex his delecti Delphos deliberatum missi sunt, qui consulerent Apollinem, quo potissimum duce uterentur. Namque tum Thraeces eas regiones tenebant, cum quibus armis erat dimicandum. His consulentibus nominatim Pythia praecepit, ut Miltiadem imperatorem sibi sumerent: id si fecissent, incepta prospera futura
Milziade, figlio di Cimone, Ateniese, quando si segnalava moltissimo, unico fra tutti per antichità della stirpe, per gloria degli antenati e per la sua moderazione, ed era ormai in quella età in cui non solo ormai i suoi concittadini potevano sperare bene di lui, ma anche confidare che egli sarebbe stato tale e quale poterono giudicare dopo averlo conosciuto, avvenne che gli Ateniesi vollero inviare coloni nel Chersoneso. Poichè era grande il numero di questo gruppo di coloni e poichè molti domandavano di fare parte di quella spedizione, furono mandati a Delfi uomini scelti fra questi per consultare Apollo su quale capo dovessero preferire. Infatti allora occupavano quelle regioni i Traci contro i quali si doveva combattere con le armi. A coloro che la interrogavano la Pizia ordinò che prendessero come comandante Milziade: se l'avessero fatto l'impresa sarebbe stata fortunata.