

Il pescatore e Policrate
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Antropon Odoi
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TRADUZIONE
Un uomo pescatore prendeva un pesce grande e bello e lo riteneva un dono degno da dare a Policrate. Quindi portatolo alle porte e dirigendosi alla vista di Policrate, diceva : " O re, io non ho voluto portare un pesce tale al mercato, ma mi sembrava fosse degno di te e della tua autorità; quindi portandotelo lo do a te ". Ed egli si rallegrava per le parole e rispondeva con queste (parole): " facevi certamente molto bene, e due volte grazie per le parole e per il dono; e ti invitiamo a pranzo ". Da una parte il pescatore tenendo in grande considerazione queste cose, andava a casa. Dall'altra i servitori tagliando il pesce trovano che c'era nel suo stomaco l'anello con il sigillo di Policrate. Subito lo prendevano e lo portavano presso Policrate, danogli poi l'anello con il sigillo raccontavano in che modo era stato trovato. Quello comprendeva che quello fosse un fatto divino.
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