ATTILIO REGOLO - Versione Eutropio da VERSIONI LATINE PER IL BIENNIO

VERSIONE Da Versioni latine per il biennio N. 161 PAGINA 169

Carthaginienses a Regulo duce, quem ceperant, petiverunt, ut Roman proficisceretur et pacem a Romanis obtineret ac permutationem captivorum faceret. Ille Romam cum venisset, inductus in senatum nihil quasi Romanus egit dixitque se ex illa die, qua in potestatem Afrorum venisset, Romanum esse dedisse. Itaque et uxorem a complexu removit et senati suasit, ne pax cum Poenis esset… Ipse Chartaginem rediit, offerentibusque Romanis, ut eum Romae tenerent, negavit se in ea urbe mansurum esse, in qua, postquam Afris servierat, dignitatem honesti civis habere non posset. Regressus igitur ad Africam omnibus suppliciis extinctus est.

i Cartaginesi chiesero al comandante Regolo, che essi avevano catturato, di partire per Roma e ottenere la pace dai Romani e fare uno scambio di prigionieri. Quello, dopo essere giunto a Roma, introdotto in senato, non fece quasi niente come Romano e disse che egli, da quel giorno in cui era caduto nelle mani degli Africani, aveva smesso di essere Romano. E così sciolse la moglie dal vincolo coniugale e persuase il senato, a non far la pace con i Cartaginesi… Egli stesso tornò a Cartagine, e ai Romani che intendevano trattenerlo a Roma disse che non sarebbe timasto in quella città in cui, dopo aver servito agli Africani, non poteva avere la dignità di un cittadino onesto. Dunque, tornato in Africa, fu messo a morte con ogni supplizio.

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