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Scipione Emiliano distrugge Cartagine - Eutropio versione latino di base n..9 pag.606

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Eutropio

 

 

Scipione Emiliano distrugge Cartagine

versione latino di Eutropio

dal libro il Latino di Base pag. 606 N° 9

Cum igitur clarum Scipionis nomen esset,iuvenis adhuc Scipio Aemilianus consul est factus et contra Carthaginem missus.Is eam cepit ac diruit.Spolia ibi inventa,quae variarum civitatum excidiis Carthago collegerat et ornamenta urbium quae sua recognoscebant,civitatibus Siciliae,Italiae,Africae reddidit.Ita Carthago septingentesimo anno postquam condita erat deleta est.Scipio nomen quod avus acceperat meruit,scilicet ut propter virtutem etiam ipse Africanus iunior vocaretur

 

Traduzione



Mentr'era, dunque, in auge il nome di Scipione, Scipione Emiliano - (che a quel tempo era) ancora un ragazzo - fu eletto console e inviato a combattere Cartagine. (Ebbene) costui la espugnò e la distrusse. Le spoglie che lì ebbe rinvenuto - (spoglie) che Cartagine aveva accumulato nel corso delle rovinose spoliazioni delle molteplici popolazioni da lei sconfitte - e gli ornamenti delle città li restituì ai popoli della Sicilia, dell'Italia e dell'Africa, che li riconoscevano come propri.
E così, Cartagine fu rasa al suolo 700 anni dopo ch'era stata fondata. Scipione ben meritò il nome che l'avo aveva acquisito, tant'è che, anch'egli, in ragione del valore (dimostrato) fu detto Africano: l'Africano minore

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