Versione da Corso di lingua latina B pg 402
Il
lupo e l'agnello
Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi. Superior stabat lupus, longeque inferior agnus. Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit; 'Cur' inquit 'turbulentam fecisti mihi
aquam bibenti?' Laniger contra timens'Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor'. Repulsus ille veritatis viribus'Ante hos sex menses male' ait 'dixisti mihi'. Respondit agnus 'Equidem natus non eram'. 'Pater hercle tuus' ille inquit 'male dixit mihi'; atque ita correptum lacerat iniusta nece. Haec propter illos scripta est homines fabula quifictis causis innocentes opprimut.
TRADUZIONE
Un lupo e un agnello erano arrivati allo stesso ruscello spinti dalla sete; più in alto stava il lupo e molto più in basso l'agnello. Allora il mammalucco, incitato dalla gola malvagia, trovò un pretesto di litigio. "Perché" disse "rendi l'acqua torbida a me che bevo?" E in risposta l'agnello spaventato: "Ma scusa, come posso fare ciò per cui ti lamenti, lupo?
Il liquido scorre da te verso i miei sorsi". Respinto il
lupo con le forze della verità: "Sei mesi fa, disse, tu hai sparlato di me". L'agnello rispose: "Di certo non ero nato"."Per Ercole! Tuo padre, disse quello, ha sparlato di me". E così, afferratolo, lo sbrana con una morte ingiusta. Questa favola è stata scritta per quelli uomini che opprimono gli innocenti con cause false.
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