Gli Psilli e il vento Austro (Versione latino Gellio)

Gli Psilli e il vento Austro versione latino Gellio traduzione libro Nuovo Tradurre dal Latino

Gens in Italia Marsorum orta esse fertur a Circae filio.

Si tramanda che dal figlio di Circe sia sorta in Italia la gente dei Marsi.

Agli uomini marsi, le famiglie dei quali non sono state ancora mescolate e corrotte con matrimoni esterni, viene data una sorta di forza innata, così che sono e domatori di serpenti velenosi, e fanno con le bacche ed i succhi delle erbe i miracoli delle medicine. Di questa stessa forza sappiamo esser stati dotati quelli che vengono chiamati Psilli. Nel quarto libro di Erodoto, dunque, troviamo questa leggenda sugli Psilli: che gli Psilli una volta erano in terra d’Africa confinanti con i Nasamoni e che l’austro abbia soffiato in un certo tempo molto forte e continuo sulle loro terre;

che per quel soffio si sia consumata tutta l’acqua nei luoghi che coltivavano; che gli Psilli privati dell’acqua abbiano severamente attribuito quel danno all’austro ed abbiano decretato di dirigersi, prese le armi, verso l’austro quasi come verso un nemico ricercato a motivo della guerra.

E che così partiti il vento austro con una grande schiera di soffi sia venuto verso di essi con tutte le (sue) truppe ed armi e li abbia coperti sollevando cumuli e monti di sabbia. Che fatto questo gli Psilli siano periti ad uno ad uno e così le loro terre siano state occupate dai Nasamoni

Altra traduzione dello stesso passo Parziale:

Psyllos, re aquaria defectos, eam iniuriam graviter Austro suscensuisse decretumque fecisse, ut armis sumptis ad Austrum quasi ad Hostem, iure belli res petitum, proficiscerentur.

dicono che i Pislli, privati dell'acqua, erano adirati seriamente con Austro per questa ingiustizia e avevano decretato che sarebbero partiti, prese le armi di guerra, contro L'Austro come contro un nemico, per rivendicare l'acqua (letteralmente la cosa) secondo il diritto di guerra. Così, una volta partiti, si racconta che il vento Austro arrivò e seppellì tutti loro con tutti i viveri e le armi, sommergendoli con cumuli e colline di sabbia. (ablativo assoluto). A causa di questo evento tutti gli Psilli morirono e i loro territori furono occupati dai Nasamoni

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