Morte di gioia

Nonnulli scriptores narrant repente multis mortem adtulisse gaudium ingens atque insperatum anima vim magni novique motus non sustinente.

Alcuni scrittori narrano che improvvisamente a molti una grande e insperata gioia arrecò la morte, poiché l’anima non sosteneva la forza di un grande e nuovo sentimento.

Pilippide, poeta di commedie non sconosciuto, trascorsa ormai la vita, poiché in una gara tra poeti aveva vinto inaspettatamente e mentre giova, improvvisamente morì in mezzo a quella felicità. Anche la storia di Diagora di Rodi fu resa celebre. Egli vide che i tre figli adolescenti vincere e essere incoronati nel medesimo giorno ad Olimpia: avendo posto i tre adolescenti le loro corone sulla testa del padre, mentre il popolo congratulandosi lanciava fiori da ogni parte verso di lui, lì nello stadio, mentre il popolo osservava, esalò l’anima tra i baci e gli abbracci dei figli.

Leggiamo nei nostri annali che dopo la battaglia di Canne una vecchia madre, avuta la notizia della morte del figlio, fu indebolita dal lutto e dalla tristezza, ma la notizia non fu vera, e quell'adolescente dopo non molto tempo dalla battaglia ritorno in città: la vecchia immediatamente, visto il figlio, fu presa da una improvvisa gioia e mori.

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