Scipione si difende da un'accusa - Gellio

Scipione si difende da un'accusa Gellio
Il Nuovo Libro di Latino Esercizi pagina 505 Numero 718

Inizio: Cum M. Naevius tribunus plebis accusaret eum (Scipionem) ad populum...e fine: scipionem in capitolium comitata atque inde ad aedes eius cum laetitia et gratulatione solemni prosecuta est.

Avendo il tribuno accusato e diffamato - davanti al popolo - il tribuno della plebe M.

Nevio d'aver ricevuto dal re Antioco del denaro, al fine di favorire la pace col popolo romano a condizioni non troppo gravose, Scipione l'Africano - dopo aver esordito con le poche parole che il decoro e la gloria della propria vita imponevano, disse: "O Quiriti, faccio presente che oggi ricorre il giorno in cui sconfissi, con grande battaglia sul cartaginese Annibale, acerrimo nemico del vostro impero, assicurandovi pace ed un successo memorabili in terra d'Africa.

E allora, non mostriamoci (congiuntivo esortativo) ingrati nei confronti degli dèi e, com'è ragionevole, lasciamo perdere questo buono a nulla, e andiamo subito a render grazie a Giove Ottimo Massimo.

Ciò detto, s'incamminò alla volta del Campidoglio. Al che, l'intera assemblea, piantato in asso il tribuno, accompagnò Scipione in Campidoglio, e di poi, a casa sua, in un clima di gioia e solenne gratitudine.

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