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EMPIETà DI NAVIGANTI (Versione greco)

GRECO - Versioni di Greco


Empietà di naviganti

versione di greco e traduzione



Ενίοτε αιρετόν εστίν, ως μοι δοκει, ανθρώπους τινάς εύχάς προς τους θεούς μη 'ΒχεσΘαι, Tίνα μη αισθάνωνται αυτών. Βίας ποτέ πλέων εις Κέρι<:υραν συνναύτας1 ειχεν ανθρώπους τινάς πανούργους και ασεβείς, όί συνεχώς εν τω πλω έθορύβουν και ήριζον προς αλλήλους και ενίοτε έτιτρώσκοντο και ε βλάσφημου ν εις τους θεούς.Έξαίφνής δε φοβερά λάΐλαψ γίγνεται, και ή ναΰς μικρού δει καταδύεσθαι. Τότε οι πλέοντες έκπληκτοι μετά οιμωγών και στεναγμών τους πατρώους θεούς επικαλούνται, εύχάς ποιούντες και χαριστήρια έπαγγελλόμενοι. Τότε ό Βίας εις μέσον προχωρεί και στερρός προς αυτούς λέγει· «Σιγάτε, ώ μοχθηροί άνδρες/ίνα , μη οι θεοι'αίσθάνωνται υμάς ένθάδε πλέοντας».



Talvolta è preferibile che a me credi, alcuni uomini che non rivolgono preghiera agli dei non si accorgono di loro. Biante una volta navigando verso corcira aveva come compagni di navigazione uomini malvagi e empi che continuamente durante la navigazione disturbavano, litigavano tra loro, talvolta si fermavano e imprecavano contro gli dei. Improvvisamente (si) genera una terribile bufera e la nave per poco non affonda. Allora i naviganti spaventati con lamenti e gemiti invocano (il padre degli dei) fanno una preghiera e promettono un rendimento di grazie. Allora Biante avanza verso il centro e severo dice a quelli: "zitti o uomini malvagi perchè gli dei non sentono voi in questo momento."
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