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Eracle e i pomi delle Esperidi (Versione di Greco Apolldoro)

GRECO - Versioni di Greco

 

 

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Eracle e i pomi delle Esperidi

Autore: sconosciuto

 

Poichè aveva accettato come ultima fatica di cogliere le mele d’oro delle Esperidi, Eracle navigò verso la Libia. Gli autori dei miti miti circa queste mele erano in contraddizione e alcuni sostengono che nei giardini delle Esperidi in Libia ci siano (lett. sono) mele d’oro, che sono sorvegliate senza sosta da un serpente assai spaventoso, mentre alcuni sostengono che le Esperidi possedevano greggi bellissimi  di pecore e che le pecore erano particolari poichè possedevano il pelo (del mantello)  pressoché somigliante all’oro, così fu segnalato: sostengono che il capo delle greggi, di nome Dracone che si distingueva per la forza e vigore del (suo) corpo, custodiva le greggi e uccideva quelli che osavano (lett. osano pres. storico)  sottrarle. Eracle dopo aver ucciso il guardiano delle mele e dopo averle portate da Euristeo e dopo aver terminato le (sue 7)  fatiche  e si aspettava di procacciarsil’immortalità come Apollo aveva predetto.



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