

La povertà non è un disonore
Autore: sconosciuto
Gymnasion pagina 30 n°1
Εν τη αγορά άγύρτριά εστίν την δεξιάν οικτρώς προτείνει και συν έλεεινολογία βοήθειαν ικετεύει.Ενίοτε μετά της βακτηρίας βραδέως δια των άγυιών βαδίζει και τάς των οικιών θύρας κόπτει.Ή άγύρτριά πενιχρά και χήρα εστίν διότι δια χρείαν και πενίαν άγυρτάζει, ου δια κακίαν, ουδέ ραθυμίαν. Ή της άγυρτρίας μοίρα ραδίως βοηθείας και παραμυθίας1 τυγχάνει· ή χηρεία γαρ και ή πενία και ή άτεκνία συμφοραί εισιν, άδοξίαν δε ή άτιμίαν ου συμφέρουσιν
Traduzione
Nella piazza c'è una mendicante; tende la (mano) destra umilmente e con un discorso per muovere a compassione supplica aiuto. Qualche volta con un bastone passeggia lentamente attraverso la strada e bussa alle porte delle case. La mendicante è vedova e povera; dunque per il guadagno raccoglie anche la povertà , non per incapacità, nè per noncuranza. Il destino della mendicante reca aiuto e comforto prontamenteinfatti la povertà e la sterilità e la vedovanza sono disgrazie ma non recano disonore o disprezzo.
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