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La vita è un bene imperituro - versione greco

GRECO - Versioni di Greco

 

La vita è un bene imperituro

VERSIONE DI GRECO E TRADUZIONE


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TRADUZIONE n. 1 (dal libro remata)

Infatti il tempo cancella la bellezza, la malattia la consuma, la ricchezza è serva del male poù che della virtù, poiché procura potere alla pigrizia, sollecita i giovani ai piaceri; la forza aiuta con l'assennatezza, senza questa danneggia la maggior parte di coloro che ce l'hanno e adorna i corpi di coloro che si esercitano, ma offusca le occupazioni della mente.E per coloro per i quali il possesso della virtù cresca insieme con le facoltà intellettive, esso (il possesso delle facoltà intellettive) è l'unico a invecchiare insieme, è più vantaggioso della ricchezza e più utile della nobiltà, poichè rende possibili cose impossibile agli altri, poichè affronta coraggiosamente cose per la moltitudine terribili e poiché considera biasimo l'esitazione e lode la fatica

traduzione n. 2 (da tutti gli altri libri)

 

O il tempo cancella la bellezza o la malattia la consuma, la ricchezza è serva del male (dei mali) piuttosto che della (delle) virtù, poiché genera (provoca) potere all'inerzia, e invita le menti ai piaceri; la forza fisica è utile se unita all’ assennatezza, senza questa danneggia la maggior parte di quelli che l’hanno ed esalta i corpi di quelli che la esercitano e ottenebra le occupazioni della mente. Il possesso della virtù, l’unica che invecchia insieme, può per questi crescere assieme al pensare onestamente, è migliore della ricchezza e perciò è più utile della nobiltà di nascita, rendendo possibili le cose impossibili agli altri, resistendo coraggiosamente alle cose terribili per la moltitudine e all’esitazione meritevole di biasimo, reputando l’elogio (come) frutto della fatica


O il tempo cancella la bellezza o la malattia la consuma, la ricchezza è serva del male (dei mali) piuttosto che della (delle) virtù, poiché genera (provoca) potere all'inerzia, e invita le menti ai piaceri; la forza fisica è utile se unita all’ assennatezza, senza questa danneggia la maggior parte di quelli che l’hanno ed esalta i corpi di quelli che la esercitano e ottenebra le occupazioni della mente. Il possesso della virtù, l’unica che invecchia insieme, può per questi crescere assieme al pensare onestamente, è migliore della ricchezza e perciò è più utile della nobiltà di nascita, rendendo possibili le cose impossibili agli altri, resistendo coraggiosamente alle cose terribili per la moltitudine e all’esitazione meritevole di biasimo, reputando l’elogio (come) frutto della fatica


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