


Autore: Plutarco
a disposizione anche quella di gymnasion quella di Diodoro Siculo dal nuovo lingua greca, quella da esercizi greci, quella dal libro mondo greco e quella dal libro i greci e noi e quella da GRECO TERZA EDIZIONE 1
Poichè Pisistrato, essendosi ferito da solo, scese in piazza, portato su di un carro, si eccitò il popolo come se avesse subito un attentato da parte dei nemici a causa della sua attività politica, ed aveva molti che si univano al suo sdegno e gridavano, Solone, avvicinatosi e postoglisi accanto, (gli) disse: "O figlio di Ippocrate, in modo sconveniente tu reciti la parte di Odisseo omerico; infatti, le stesse cose con cui quello ingannò i nemici, tu le fai per ingannare i concittadini, producendoti delle ferite". In seguito a queste parole la folla era pronta a lottare per Pisistrato, ed il popolo convenne in assemblea. Avendo, poi, Aristone proposto che fossero assegnati a Pisistrato 50 mazzieri come guardia del corpo, Solone si alzò e parlò opponendosi e spiegò molte cose simili a queste che egli aveva scritto nelle sue poesie: voi, infatti, prestate attenzione alla lingua ed alle parole di un uomo scaltro, ciascuno di voi singolarmente cammina con passi di volpe; ma a voi, quando siete insieme, sciocca è la mente. Vedendo, poi, che i poveri erano disposti a piegarsi al volere di Pisistrato e tumultavano, mentre i ricchi si allontanavano di corsa ed erano spaventati, (Solone) si allontanò, dicendo che degli uni era più saggio, degli altri più coraggioso: più saggio di quelli che non capivano quanto si stava compiendo, più coraggioso di quelli che, pur capendo, avevano paura di opporsi alla tirannide.
| HomeContattaciSiti AmiciCercaFORUM - S.O.S. compitiPubblicitàCome funziona questo sito?Registrati al sito |
Copyright © 2007-2012 SkuolaSprint.it || Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale