
Un pescatore ritrova l’anello di
Policrate
Autore: Sconosciuto Anthropoi pag.182 N°196
Un pescatore aveva catturato un pesce molto grosso e molto bello e lo aveva ritenuto un dono degno di Policrate; quindi lo trasportò fino alle porte della reggia di Policrate e chiese di vedere il re; quando gli fu possibile, gli consegnò il pesce dicendo: "Mio re, io l'ho pescato, ma poi non mi è parso giusto portarlo al mercato, anche se sono uno che vive soltanto del proprio lavoro: a me sembrava degno di te e della tua autorità: ecco perché te l'ho portato in regalo". Il re, lieto di tali parole, gli rispose: "Hai fatto benissimo e io ti ringrazio doppiamente, per il dono e per ciò che hai detto; e ti invitiamo a pranzo". Il pescatore entrò allora nella reggia tutto orgoglioso dell'invito; i servi, tagliando il pesce, gli trovarono nel ventre il sigillo di Policrate; come lo videro, subito lo presero e pieni di gioia lo portarono a Policrate; e nel darglielo gli spiegarono come lo avessero ritrovato. Policrate capì che si trattava di un segno divino.
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