

LATINO - Versioni di Autori Sconosciuti
Autore: sconosciuto
Alexander Magnus, cum omes gentes infatigabili sollertia atque studio lustraret, quodam longinquo loco tempestate nivali oppressus, militem Macedonem, iam senio confectum, nimio frigore rigentem vidit. Ipse autem sublimi atque propinquo igni loco sedebat; quare misericordia motus descendit atque suis branchiis militis corpus iam frigore paene confectum in sedem suam imposuit apud ignem; ipse vero humili loco ad militis pedes consedit, dum illius vires refectae sunt.
Alessandro Magno, mentre visitava tutte le genti con infaticabile solerzia e attenzione, in un lontano luogo, sorpreso da una tempesta di neve, vide un soldato macedone, già logorato dalla vecchiaia, intirizzito per il troppo freddo. Lui invece sedeva in alto e in un luogo vicino al fuoco; quindi mosso da compassione scese e con le sue braccia pose il corpo del soldato ormai quasi rigido per il freddo sulla sua sedia vicino al fuoco; egli stesso umilmente concesse il posto ai piedi del soldato finchè si ripresero le sue forze.
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