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Annibale alle porte di Roma (Versione LATINA LECTIO)

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 Annibale alle porte di Roma

Autore: sconosciuto                     Latina Lectio

 

 

Dum Hannibal ab Urbem, post Cannensem victoriam, accedit, praesidia in arce, in Capitolio, in muris, ruri circa moenia ponuntur, in monte etiam Albano. Inter hunc tumultum Romae nuntiatum est Quintum Fulvium proconsulem Capua cum exercitu in auxilium profectus esse. Hannibal, infeste populatu agro Fregellano, per Anagninam regionem in agrum Labicanum pervenit. Hinc, Algido profectus, vicos infra Tusculum petivit et ad oppidum Gabios descendit. Inde in Pupiniam exercitum duxit et octo milia passuum a Roma posuit castra. In hoc tumultu Fulvius Flaccus, porta Capena cum exercitu in moenia ingressus, inter Esquilanam et Collinam portam, posuit castra. Eo consules senatusque convenerunt ut simul de rei publicae salute consulerent. Interea Hannibal ad Anienem fluvium tria milia passuum ab urbe castra admovit. Ibi stativis positis, ipse cum duobus milibus equitum ad portam Collinam usque ad Herculis templum est progressus atque, quam proxime poterat, moenia situmque urbis obequitans contemplabatur.


Mentre Annibale, dopo la vittoria di Canne, si avvicina a Roma, vengono posti presidi sulla rocca, sul Campidoglio, sulle mura, nella campagna intorno alle mura, anche sul monte Albano. Tra questo tumulto a Roma fu annunciato che era partito in aiuto da Capua il proconsole Quinto Fulvio con l'esercito. Annibale, saccheggiato pesantemente il territorio di Fregelle, giunse attraverso la regione di Agnani nel territorio di Labico. Di qui, avanzato dal monte Algido, assalì dei villaggi intorno a Tuscolo e discese verso la città di Gabii. Da lì condusse l'esercito in Pupinia e collocò l'accampamento a otto miglia da Roma. In questo tumulto Fulvio Flacco, entrato con l'esercito dentro le mura attraverso porta Capena, fra la porta Esquilina e la porta Collina pose l'accampamento. Qui convennero i consoli e il senato per consultarsi insieme riguardo l'incolumità dello stato. Frattanto Annibale avvicinò l'accampamento al fiume Aniene a tre miglia dalla città. Collocato lì l'accampamento stabile, egli stesso con duemila cavalieri avanzò verso la porta Collina fino al tempio di Ercole e, il più vicino possibile, osservava, cavalcando attorno, le mura e la posizione della città.

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