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Antiche prelibatezze II - versione di latino

LATINO - Versioni di Autori Sconosciuti

 

 

Nel libro di apicio leggiamo anche di una pietanza molto apprezzata dagli antichi romani, ma ancora oggi, in realtà, dallo strano e inconsueto sapore: "prenderai delle rose e le sfoglierai, toglierai il bianco, metterai in mortorio, verserai la salsa e mescolerai. in seguito aggiungerai un bicchiere e mezzo di salsa e depurerai il succo con il filtro. dopo che avrai preso quattro cervelli, toglierai i nervi e sfregherai otto piccole dosi di pepe. verserai il succo e mescolerai. dopo romperai otto uova, un bicchiere e mezzo di vino e un bicchiere di vino passito, olio moderato. in seguito ungerai la padella e la metterai sopra la cenere ardente., e così metterai gli ingredienti dove sopra scritto. quando sarà stata scottatta nella cenere, getterai sopra la polvere di pepe e servirai.

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