Arrivo di Enea nel Lazio - VERSIONE latino da Sistema latino

Arrivo di Enea nel Lazio
versione di latino
traduzione dal libro sistemalatino numero 20 pagina 23

Antiqui poetae Aeneam, Veneris et Anchisae filium, magnis laudibus ob miram pietatem erga deos et homines celebraverunt.

Cum Graeci turpi dolo Troiam, claram urbem, expugnaverunt, Aeneas gerens humeris patrem senem, ex patria fugit ac difficile iter suscepit. Septem annos ob iram Iunonis, Troianis semper infensae, erravit; tum post multos labores multaque pericula Carthaginem venit, ubi quemadmodum canunt poetae, Troiugenum dux apud reginam Didonem diu in hospitio fuit.

Deinde navem consendit, in Italian contendit; denique cum paucis superstitibus ad litora Latii pervenit, ubi rex Latinus regnabat.

Primum Latinorum rex foedus futurae amicitiae cum Troianis sanxit, deinde advenarum duci filiam Laviniam in matrimonio dedit. Ideo Turni Rutulorum regis, Laviniae sponsi, iracundiam excitavit: nam Turnus in certamen cum Aenea descendit et vulnere mortifero periit. Ita Aenas oppidum condidit et a nomine uxoris Lavinium appelavit

Gli antichi poeti celebrarono Enea figlio di Venere e di anchise con grandi lodi a causa della soprendente devozione verso gli dei e gli uomini.

Quando i greco con un inganno ignobile espugnarono Troia famosa città. Enea portando sulle spalle il vecchio padre scappò dalla patria ed intraprese un arduo viaggio. Vagò per 7 anni a causa dell'ira di Giunone sempre avversa ai troiani. Quindi dopo molte fatiche e molti pericoli arrivò a Cartagine dove così come cantano i poeti il condottiero dei discendenti di troia (ovvero enea) fu a lungo ospiete presso la regina Didone.

In seguito andò in Italia infine con pochi superstiti arrivò alle coste del Lazio dove regnava il re latino.

Come prima cosa il re dei latini fece un patto di futura amicizia con i troiani quindi diede in matrimonio al comandante degli stranieri la figlia lavinia. Per questo motivo suscità la rabbia di Turno Re dei Rutili promesso sposo di Lavinia, infatti Turno combattè in duello con Enea e morì con una ferita mortaleCosì Enea fondò una citta e la chiamò "lavinio" dal nome della moglie

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