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Breve ritratto di due imperatori - VERSIONE latino

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 Breve ritratto di due imperatori

Autore: sconosciuto

 

 

Sabinus ita senatores monuit:"senatus est rei publicae saluti libertatique magna cum cura providere.Quia igitur imminet agmen Maximini, viri natura furiosi,truculenti,immanis,statim faciamus duos imperatores,utunus in urbe resideat et res domesticas curet,alter rebus bellicis consulat et cum exercitu obviam Maximini copiis pergat".Omnes senatores sententiae Sabini consenserunt et imperium detulerunt Pupieno Maximo, maiori natu, et Balbino, vetustissimae familiae,rectori plurimarum provinciarum.Hic de eorum moribus pauca dicemus.Maximus fuit domi forisque ita severus ut"Tristis" cognomen acceperit.Vultu gravis et severus,statura procerus, corporis qualitate sanissimus,moribus aspernabilis ac tamen iustus neque umquam vel inhumanus vel inclemens.Itaque a senatu plurimi habebatur,sed populo magnum timorem iniciebat.Balbinus,forma conpicuus, vestitu cultus,eloquentia clarus,arte ingenioque poetas aetatis suae superavit.Bonitate,probitate ac verecundia sua ingentem amorem et populi et senatus sibi concliaverat.

Sabino così avvertì i senatori: "E’ compito del senato provvedere con grande cura alla salvezza e alla libertà dello stato. Poiché dunque si avvicina l’esercito di Massimino, uomo dal carattere arrogante, violento, crudele, eleggiamo subito due comandanti, affinchè uno resti in città e si occupi degli affari interni, l’altro provveda agli affari di guerra e con l’esercito vada incontro alle truppe di Massimino". Tutti i senatori furono d'accordo con la proposta di Sabino e assegnarono il comando a Pupenio Massimo, più anziano, e a Balbino, di antichissima famiglia, governatore di moltissime provincie. A questo punto spenderemo poche parole riguardo al loro carattere. Massimo fu in casa e fuori così severo da ricevere il soprannome di “Triste”. Serio e severo in volto, alto di statura, di ottima condizione fisica, spregevole per il carattere ma tuttavia giusto, mai disumano o spietato. Pertanto era stimato moltissimo dal senato, ma incuteva un grande timore al popolo. Balbino, notevole d'aspetto, elegante nell’abbigliamento, famoso per l’eloquenza, superò per bravura e ingegno i poeti del suo periodo. Con la sua bontà, la sua onestà e la sua modestia si era attirato un grande affetto del popolo e del senato.

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