Cerere la dea delle messi - LITTERA LITTERAE

Cerere la dea delle messi
versione latino traduzione dal libro
Littera, Litterae 1A pag. 181 n° 1

Ceres, Iovis soror, magnos honores ab antiquis accipiebat, quod ingentia beneficia hominibus tribuerat. Olim homines feroces erant et in silvis habitabant, bestiarum carne vivebant: ab antiquis enim leges agrorumque cultura ignorabantur. Tum dea Ceres ferocium hominum mores sapienti consilio commutavit; a dea enim urbes aedificatae sunt, scelera atrocia legibus minuta sunt, agrorum et arborum cultura sapienti diligentia monstrata est. Tali modo homines poma utilia frugesque copiosas collegerunt et Cererem frugum deam coluerunt. Postea felices in vicis et in urbibus sedes stabiles collocaverunt.

Cerere, sorella di Giove, pretendeva grandi onori dagli antichi, poichè aveva concesso ingenti benefici agli uomini. Una volta gli uomini erano selavggi ed abitavano nelle forste, vivevano con la carne delle bestie: infatti le leggi della campagna e della coltivazione erano sconosciute dagli antichi. Allora la dea Cerere mutò le usanze degli uomini selvaggi con un sapiente proposito; infatti sono state fondate città dalla dea, furono diminuite le crudeli malvagità con le leggi, fu mostrata la cultura delle campagne e degli alberi con sapiente diligenza. Nello stesso modo gli uomini raccoglievano gli utili frutti e gli abbonanti frutti e coltivavano il frutto della dea Cerere. In seguito si collocarono felici nei villaggi e nelle città con sedi stabili.

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