De poetis latinis
Autore: sconosciuto Littera/ compr. e trad.
nuovo comprendere e tradurre pag 86 es 14
inizio: apud romanos primi poetae livius andronicus et cnaeus naevius sunt.
fine: horatius laeta convivia cum amicis et placida otia cum libris canit, humana vitia lepide reprehendit.
traduzione: i primi poeti presso i romani sono livio andronico e gneo nevio. Livio traduce l'odissea di omero dalla lingua greca a quella latina e compone le tragedie. Nevio narra in poesia delle battaglie romane contro i cartaginesi e scrive le tragedie e la commedia. Dop pochi anni favoriscono l'ingegno di ennio e di plato: le imprese degli uomini romani sono celebrate da ennio, plato con le sue commedie, piene di arguzie, rallegra i romani. In seguito molti grandi poeti onoravano la letteratura latina, ma una somma gloria è attribuita a Virgilio e Orazio. Anche ora i loro libri li leggono non solo gli scolari diligenti ma anche uomini istruiti li conoscono. Virgilio loda l'ardua ma serena vita agricola e celebra Enea, eroe troiano; figlio della dea venere, progenitore del popolo romano. Orazio canta 1 lieto pranzo con amici e il tranquillo ozio con i libri, rimproverava piacevolmente il difetto umano.
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