I buoni e i cattivi cittadini
Autore: sconosciuto vers. latine per il biennio
es.90 pag. 98
libro "versioni latine per il biennio".
Titolo: "I buoni e i cattivi cittadini"
prima riga: “ maioribus praesidiis et copiis oppugnant, non servant rem publicam audaces homines...”
ultime parole: “…plurimum apud optimos viros attamen multitudini iucundi non sunt.”
Gli uomini coraggiosi combattono con grandi aiuti e truppe maggiori, ma non mantengono lo Stato. I buoni cittadini sono più lenti; pertanto ignorano i principi dello Stato e corrono ai rimedi solo per estremo necessità. Così giammai, si impegnano di mantenere anche l’ordine, senza dignità e senza esitazione ammettono che le loro cose sono buone. Mentre i combattenti dello Stato se sono più audaci preparano la congiura, se invece sono più timidi si oppongono inutilmente ai forti. Gli uomini sediziosi e turbolenti agitano la folla, ma i preparati combattono quelli più influenti e i grandi uomini che contano molto in senato, e molto di più presso gli attimati, tuttavia non sono graditi alla folla.
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