

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Autori Sconosciuti
Autore: sconosciuto
Dicam de istis Grecis suo loco, Marce fili, quid Athenis exquisitum habeam, et quod bonum sit illorum litteras inspicere, non perdiscere. Vincam nequissimum et indocile esse genus illorum. Et hoc puta vatem dixisse, quandoque ista gens suas litteras dabit, omnia conrumpet, tum etiam magis, si medicos suos huc mittet. Iurarunt inter se barbaros necare omnis medicina,sed hoc ipsum mercede facient, ut fides iis sit et facile disperdant. Nos quoque dictitant barbaros et spurcius nos quam alios Opicon appellatione foedant
O Marco, figlio mio, io ti parlerò a suo tempo di questi Greci e di che cosa io abbia scoperto ad Atene , e ti dirò che vantaggio sia dare uno sguardo alla loro letteratura, ma non studiarla a fondo. Ti dimostrerò come la loro stirpe possa essere rozza e assai perversa. E ritieni questo detto da un profeta, e quando questa gente trasmetterà la propria cultura, sovvertirà ogni cosa, e poi anche maggiormente se manderà qui i suoi medici. Essi hanno giurato tra loro di uccidere tutti i barbari per mezzo della medicina, ma faranno questa stessa cosa dietro compenso affinchè sia data loro fiducia e facilmente uccidano.Inoltre definiscono anche noi barbari e ci disonorano più vergognosamente rispetto ad altri, con l'appellativo di Osci.
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