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I misfatti di Verre - VERSIONE latino e traduzione

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Autori Sconosciuti

 

 

 

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 I misfatti di Verre

Autore: sconosciuto

 

 

Diversi sono i tipi di versioni con questo titolo ne riportiamo alcune:

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Verres, qui provinciam Siciliam per triennium flagitiose administraverat, a Siculis in iudicium vocatus est. Causam Siculurom, qui ab improbo magistratu vehementer afflicti erant, Cicero defendit. A Cicerone summa cum diligentia documenta et indicia omnium scelerum Verris in Sicilia reperta sunt: nam nefarius homo novis gravibusque vectigalibus Siciliae incolas vexaverat; cives Romanos, ut servos, excruciaverat et necaverat; nomine malos nocentesque e vinculis liberaverat, integro set insontes damnaverat; portus admodum munitos atque tutas urbes piratis praedonibusque aperuerat; nautas militesque Siculorum, socios atque amicos populi Romani, fame oppresserat. Praeterea a Verre classes ingentes magna cum ignominia amissae erant et multa aedificia publica privataque statuis ornamentisque spoliata erant. Denique nefaria facinora fecerat, fidem non servaverat, omnia iura humana et divina violaverat.


Verre, che aveva vergognosamente amministrato per tre anni la provincia di Sicilia, fu citato in giudizio dai Siciliani. La causa dei siciliani, che erano osteggiati da un magistrato corrotto, difese Cicerone.Vennero trovati con grande cura da Cicerone i documenti e gli indizi di tutte le malefatte di Verre in Sicilia: infatti l'empio uomo aveva molestato gli abitanti di Sicilia con nuove e gravose imposte; aveva tormentato e ucciso i cittadini romani, come servi; gli uomini cattivi e pericolosi li aveva liberati dalla prigionia, aveva condannato gli integerrimi ed innocenti; aveva aperto interamente i porti fortificati e tutte le cittò a pirati e predoni; aveva ridotto alla fame i marinai e i soldati dei siculi, gli alleati ed amici del popolo romano. Inoltre parecchie flotte erano state perse da Verre con gran disonore e molti edifici pubblici e privati erano stati privati delle statue e degli ornamenti. Infine aveva commesso gravi delitti, non aveva prestato fede, aveva violato ogni diritto umano e divino.

dal libro expedite 

Verre, che aveva vergognosamente amministrato la provincia (di) Sicilia per tre anni, fu chiamato in giudizio dai Siciliani. Cicerone difese la causa dei Siciliani, che erano stati violentemente oppressi dal malvagio magistrato. I documenti e gli indizi di ogni misfatto di Verre furono trovati da Cicerone con grande diligenza: infatti lo scellerato uomo aveva tormentato con nuove e pesanti tasse gli abitanti della Sicilia; aveva torturato e ucciso dei cittadini romani, come servi; aveva liberato uomini cattivi e colpevoli, condannava gli onesti e gli innocenti; aveva aperto i porti molto sicuri e le città sicure ai pirati e ai corsari; aveva oppresso con la fame i marinai e i militari dei Siciliani, alleati e amici del popolo Romano. Inoltre da Verre erano state perse ingenti flotte con grande ignominia e molti edifici pubblici e privati erano stati spogliati delle statue e degli ornamenti. Infine aveva compiuto scellerati delitti, non manteneva fede, violava tutte le leggi umane e divine.

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A Cicerone summa cum diligentia documentia et indicia omnium scelerum Verris in Sicilia reperta sunt: nam nefarius homo novis gravibusque vectigalibus Siciliae incolas vexaverat; cives Romanos, ut servos, excruciaverat et necaverat; homines malos nocentesque e vinculis liberaverat, integros et insontes damnaverat; portus admodum munitos atque tutas urbes piratis praedonibusque aperuerat; nautas militesque Siculorum, socios atque amicos populi Romani, fame oppresserat. Praeterea a Verre classes ingentes magna cum ignominia amissae erant et multa aedificia publica privataque statuis ornamentisque spoliata erant. Denique nefaria facinora fecerat, fidem non servaverat, omnia iura humana et divina violaverat

 

 

Cicerone difese la causa  dei Siciliani che erano stati afflitti accanitamente dall’ingiusto magistrato.Furono trovati da Cicerone con una grandissima coscienziosità, documenti e indizi di tutti i misfatti di Verre in Scilia. Infatti l’empio . uomo aveva saccheggiato le isole con dazi inauditi e pesanti; aveva torturato e ucciso cittadini romani come servi; aveva liberato dalle catene uomini malvagi e perversi, aveva fatto condannare (invece quelli) onesti ed innocenti, aveva aperto  ai pirati ed al predoni i porti interamente protetti e la sicura città, aveva oppresso con la fame i marinai ed i soldati fra i siciliani, amici e (o) nemici del popolo romano. Inoltre erano state perse da Verre con grande disonore le potenti flotte ed erano stati spogliati da statue ed ornamenti, molti edifici pubblici e privati. Insomma, aveva fatto azioni delittuose, non aveva mantenuto la parola data, aveva calpestato tutte le leggi umane e divine.

 

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