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Il cavallo di Troia - VERSIONE latino e traduzione DA 4 LIBRI DIVERSI

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Autori Sconosciuti

 

 

 

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Il cavallo di Troia

Autore: sconosciuto / IGINO

 

In questa stessa pagina ci sono 4 traduzioni diverse

(da 4 diversi libri di testo) con questo stesso titolo controllale tutte

 

Per litteras versione n. 17 pag. 20 e da LIMPIDA VOX

linizio: Achivi cum per decem annos Troiam capere non possent
fine: sociosque signo dato receperunt et Troia potiti sunt

Non potendo i Greci per dieci anni occupare Troia, Epeo sotto consiglio di Minerva costruì un cavallo di legno di straordinaria grandezza al cui interno vennero radunati Menelao, Ulisse, Diomede, Tessandro, Stenelo, Acamante, Toente, Macaone, Nettolemo e sul cavallo scrissero: "i Greci lo danno in dono a Minerva" e trasferirono l'accampamento a Tenedo. Quando lo videro, i Troiani pensarono che i nemici fossero fuggiti. Priamo comandò che il cavallo fosse condotto nella rocca a Minerva e ordinò che celebrassero una grande festa. La profetessa Cassandra proclamando ciò, che lì dentro ci fossero i nemici, non le venne dato ascolto. Dopo averlo collocato nella fortezza, loro stessi nella notte, essendosi addormentati, stanchi per il gioco e per il vino, i Greci uscirono dal cavallo aperto da Sinone e uccisero i guardiani delle porte e dato il segnale, lasciarono entrare i soci e si impossessarono di Troia.

 

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libro sconosciuto

 

Post diuturnum bellum Graeci Troiae moenibus iam suberant, sed urbem frustra obsidebant. Idcirco, Minervae consilio, magnum equum ex ligno aedificaverunt et in equi ventrem cum multis militibus duces introduxerunt. Postea discessionem simulaverunt et ante urbis portas equum reliquerunt. Troiani, a Graeco Sinone decepti, equum in urbem introduxerunt. At noctu duces cum militibus de ventre descenderunt, custodes necaverunt Troiamque incenderunt. Aeneas, cum paucis sociis, uxore, padre ac filiolo Troiam reliquit novamque patriam quaesivit.

Dopo la duratura guerra, infine i Greci superano le fortificazioni di Troia, ma assediavano inutilmente la città. Per questo, dietro consiglio di Minerva, edificarono un grande cavallo di legno e i comandanti si introdussero nel ventre del cavallo con molti soldati. Dopo finsero la partenza e lasciarono il cavallo davanti le porte della città. I Troiani, illusi dal grego Sinone, introdussero il cavallo in città. E di notte i comandanti con i soldati uscirono dal ventre, uccisero i custodi e incendiarono Troia. Enea, con pochi compagni, moglie, padre e figlio lasciò Troia e cercò una nuova patria.

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Moduli di lingua latina" modulo I tomo II, pag. 537 n° 3.


"Achivi, cum per decem annos Troiam occupare non possenti, Epeus monitu Minervae equum mirae magnitudinis ligneum aedificavit,.......
......et toiam occupaverunt."

"Non potendo i Greci per dieci anni occupare Troia, Epeo sotto consiglio di Minerva costruì un cavallo di legno di singolare grandezza e in esso entrarono Menelao, Ulisse, Diomede, Tessandro, Achile, Stenelo, Acamante, Toente, Macaone, Nettolemo; e cul cavallo scrissero: "I Greci danno in regalo (questo) a Minerva", e trasferirono l'accampamento presso Tenedo. Quando lo videro, i Troiani pensarono che i nemici fossero fuggiti. Il re Priamo comandò affinchè i Troiani conducessero nella rocca di Minerva il cavallo e diede ordine affinchè fossero festanti per il gran lavoro. La profetessa Cassandra, al contrario, dicendo che lì dentro vi fossero i nemici, fu ignorata. In seguito, avendo essi collocato il cavallo nel campo e, di notte, essendo essi stessi stanchi per i giochi e il vino, i Greci poterono scendere dal cavallo; uccisero i custodi delle porte, recuperarono gli alleati e occuparono Troia."

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da altro libro sconosciuto

Cum Achivi per decem annos Troiam expugnare non potuissent, Epeus, monitu Minervae et Ulixis consilio, equum mirae magnitudinis fecit eoque collecti sunt Menelaus, Ulixes, Diomedes, Neoptolemus multique alii fortes viri Graeci. In equo Achivi scripserunt: “Danai Minervae dono dant” castraque in insulam Tenedum transtulerunt. Troiani, cum id viderunt, hostium profectionis indicium putaverunt. Tum Priamus, Troianorum rex, ut equus in arcem Minervae duceretur imperavit et ut cives diem festum agerent edixit. Cum Troiani equum in arce statuissent atque lusu et vino lassi noctu obdormivissent Archivi ex equo a Sinone aperto exierunt, portarum custodes occiderunt et socios in urbem admiserunt: Itaque Troiam occupaverunt atque ferro ignique vastaverunt.

Non avendo potuto gli Achei in dieci anni espugnare Troia, Epeo, per avvertimento di Minerva e su consiglio di Ulisse, costruì (= fece) un cavallo di straordinaria grandezza e lì dentro furono riuniti Menelao, Ulisse, Diomede, Neottolemo e molti altri forti uomini greci. Sul cavallo gli Achei scrissero: “I Danai (lo) danno in dono a Minerva” e trasportarono l’accampamento nell’isola di Tenedo. I Troiani vedendo ciò pensarono (che fosse) un segno della partenza dei nemici. Allora Priamo, re dei Troiani, ordinò che il cavallo venisse condotto sulla rocca di Minerva e proclamò che i cittadini celebrassero un giorno di festa. Dopo che i Troiani ebbero collocato il cavallo sulla rocca e stanchi per il divertimento e per il vino di notte si furono addormentati, gli Achei uscirono dal cavallo aperto da Sinone, uccisero i custodi delle porte e fecero entrare nella città i compagni. Così occuparono Troia e la misero a ferro e fuoco

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