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Il figlio del Re Creso riacquista la parola - VERSIONE latino e traduzione

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Il figlio del Re Creso riacquista la parola

Autore: sconosciuto

 

LIBRO: Le ragioni del latino: Moduli operativi 2. Pag. 10 es. 18
INIZIO: Filius Croesi regis, quamvis iam fari per aetatem posset,infans erat et, quamvis iam multus adolevisset, item nihil fari quibat.
FINE: Tum et hostis gladium reduxit et rex vita donatus est et adulescens loqui prorsum deinceps incepit.

TRADUZIONE: Il figlio del re Creso sebbene potesse già parlare per l’età, era muto, e sebbene ormai fosse cresciuto molto, ugualmente non riusciva a parlare per niente. Era muto a tal punto che fu ritenuto senza voce a lungo. Dopo aver preso la città, nella quale era, un nemico, estratta la spada, assalendo suo padre , vinto in una grande battaglia, non sapendo fosse il re, il giovane aprì la bocca, sforzandosi di gridare, e con quello sforzo ed impeto ruppe il difetto della sua vita e il nodo della voce e parlò apertamente e chiaramente, gridando contro il nemico, affinché il re Creso non fosse ucciso il re Creso. Allora il nemico ritirò la spada , e al re fu lasciata la vita e il giovane incominciò a sua volta a parlare liberamente.

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