In rustica domo, avia cum parvo puero erat. Avia cunas movet et susurrat: <>. At puerulus aviae non paret et clamat et multas lacrimas effundit, quia dormire non vult, sed crepundia cupit. Tum avia puerum increpat: <>. Lupus forte circum casam ambulat, aviae verba audit et magna laetitia capitur. Statim enim, praedae avidus, ianuae appropinquat, sed tunc avia animum pueri placat. <>. Tum fera decepta exclamat: <> et maesta in silvam remeat.
In una casa di campagna la nonna era con il nipotino. La nonna scuote (dondola) la culla e sussurra: "Chiudi gli occhietti belli, gioia di tua nonna, e prendi sonnoi".Ma il bambino non obbedisce alla nonna, grida e versa molte lacrime, perché non vuole dormire ma vuole i sonagli. Allora la nonna rimprovera il bimbo: "Non piangere, altrimenti arriva il lupo: infatti il lupo è una belva feroce e mangia i cattivi i bimbi"Il lupo casualmente cammina intorno alla casa, ode le parole della nonna ed è colto da grande gioia. Immediatamente, infatti, desideroso di una preda, si avvicina alla porta, ma in quel momento la nonna quieta l'animo del bimbo. "Non temere, bambino buono; se viene il lupo, lo caccerò via con un bastone". Quindi la belva delusa esclama: "Quanto sono false le parole della donna!" e, triste, fa ritorno nella foresta.
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