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Il rapimento di Proserpina (Versione latino NOVE DISCERE)

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IL RAPIMENTO DI PROSERPINA

VERSIONE DI LATINO E TRADUZIONE

DAL LIBRO NOVE DISCERE

 

in Sicilia apud Hennam stagnum erat et prata amoena aquas circumdabant. olim huc Proserpina, quae Demetrae filia erat, cum amicis suis venit, violas et candida lilia carpebat et fiscellas implebat. dominus inferorum puellam vidit et statim adamavit. repente in raeda apparuit, Proserpinam rapuit et in Avernum duxit. tum Demetra magna tristitia frumenta iam non fudit et filiam magna cum pertinacia requisivit: campos percurrit, fluvios superavit sed frustra. et ubi terra tenebris nigrescit dea anxia taedas inflammat et natam invocat.



In Sicilia presso Enna c'era uno stagno e prati deliziosi circondavano le acque. Una volta proserpina che era figlia di demetra arriva con le sue amiche, coglieva vile e candidi gigli e (ve ne)riempiva le ceste. Il padrone degli inferi vide la fanciulla e subito se ne invaghì. Repentimanemte comparve sopra il carro. Rapì Proserpina e la condusse nell'Averno. Allora Demetra versò con grande tristezza i frumenti e cercò la figlia con grande ostinazione: percorse i campi, superò i fiumi ma inutilmente. E dove la terra diventa nera con le tenebre, la dea affannata infiamma le torce e invoca la figlia

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