Il saggio non da peso alle ingiurie
Autore: sconosciuto
superni gradus pagina 86 numero 15
Adversus omnes contumeliosos sapiens habitum tenet quem adversus aegros habet medicus. Phrenetico medicus non irascitur, non in malam accipit partem maledicta febricitantis. Sapiens nec iniuriam nec contumeliam accipere potest: illius enim animus ita solidus est ut non percipiat convicia. Cato ille Uticensis saepe debuit perferre voces improbas et omnes alias insanae multitudinis contumelias et olim ei os percussum est; ille non excanduit, non vindicavit iniuriam: negavit eam factam esse. Laudamus autem patientiam Socratis: is sales ac facetias, quas comoediarum auctores in eum acriter iactabant, risu semper accepit.
Nei riguardi di tutte le persone che offendono (gli ingiurosi), il saggio ha la disposizione d'animo che ha il medico nei riguardi degli ammalati. Il medico non si irrita con colui che è delirante, non prende male le ingiurie di colui che ha la febbre. Il saggio non può subire nè ingiurie nè offese: il suo animo infatti è così saldo che non percepisce gli insulti. Il famoso Catone Uticense spesso dovette sopportare chiacchiere malevole e tutti gli altri affronti di una massa dissennata e una volta gli fu colpito il viso. Egli non si adirò, non si vendicò dell'ingiuria: negò che gli fosse stata fatta questa. Lodiamo poi la tolleranza di Socrate: egli accettò sempre con un sorriso le facezie e i detti mordaci che gli autori di commedie con spirito pungente lanciavano contro di lui.
-----------------------------------------
E' vietato copiare Le versioni su altri siti e su altri forum le versioni sono solo ad uso personale degli studenti eventualmente METTERE Il LINk di questa pagina di questo sito.