Incorruttibilità di Fabrizio
Autore: sconosciuto
Officina Latinitatis n. 102 pag. 116
Tarentini, cum romani contra eos bellum gererent quia eorum legatis iniuriam fecerant......... non fraude eum hoste certare cuperet
I Tarantini, avendo i Romani fatto guerra contro di loro poichè avevano fatto torto ali ambasciatori di loro, chiesero aiuto a Pirro, il quale essendo venuto in Italia, vinse i Romani con/in molte battaglie. Allora il senato inviò Fabrizio contro di lui affinchè spingesse i nemici fuori dall'Italia.
Pirro pur non ignorando la gloriosa integrità di Fabrizio, tuttavia cercò di corrompere l'animo di lui e inviò verso di lui gli ambasciatori affinchè facesse la pace.
Fabrizio invece avendo il re promesso a lui molti doni, tuttavia non accettò le ingiuste e disonoste condizioni di pace in nessun modo e non volle vincere con l'inganno e con la frode.Infatti essendo il medico di Pirro venuto di notte all'accampamento dei Romani disse così: "Che io uccida il mio Re con il veleno, se avrai promesso a me una ricompensa di molto denaro" Quando ascoltò queste cose quello bruciò di fremente ira e comandò ai suoi soldati che legassero con le catene il medico e lo conducessero all'accamapamento del re disiderando combattere il nemico con le armi e il valore e non l'inganno
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